Il consigliere provinciale Muscarello rischia il posto: la supplenza del sospeso Bartolotta non era prevista per legge

Colpo di scena in Consiglio provinciale. Secondo una nota dell’assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica non è legittima la deliberazione n. 46 del 20 aprile scorso, con cui l’assemblea provinciale prendeva atto della sospensione di diritto dalla carica del consigliere santateresino Antonino Bartolotta, a seguito di una condanna confermata dalla Corte di Appello di Messina, e deliberava l’affidamento della supplenza a Nino Muscarello, di Alì Terme, primo dei non eletti della lista “Autonomisti dell’Mpa” nel collegio di Taormina. L’assessorato ha specificato che nell’ordinamento regionale degli Enti locali, contrariamente alla legislazione nazionale, non è stato introdotto l’istituto della supplenza dei consiglieri sospesi. In Sicilia, dunque, i consiglieri possono entrare in carica per proclamazione o per surroga, e non, sia pure a titolo provvisorio – come nel caso di Muscarello -, per supplenza. L’assessorato delle Autonomie locali ha quindi comunicato al presidente del Consiglio provinciale, Salvino Fiore, di ritenere “viziata” la deliberazione n.46 “nella parte in cui ha disposto la temporanea supplenza del consigliere sospeso”.  A Fiore non è rimasto altro dare fare che presentare  un ordine del giorno suppletivo per dichiarare la sospensione temporanea della deliberazione. Muscarello dovrà quindi lasciare il suo posto.

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