S. Alessio. Depuratore “stressato” per le troppe presenze, il Comune corre ai ripari

S. ALESSIO SICULO – La ricostruita spiaggia della cittadina del Capo, negli ultimi lustri gravemente colpita dal fenomeno erosivo, è tornata a pullulare di bagnanti, villeggianti  e residenti. La popolazione è notevolmente aumentata. E ciò comporta un parallelo accrescimento dei servizi che il Comune è chiamato a fornire. Tra essi quello di depurazione, fondamentale per garantire gli standard igienico-sanitari nel periodo estivo, quando gli abitanti, poco meno di 1500 unità, lievitano fino a diventare quattro volte tanto. “L’impianto di depurazione – ha spiegato il sindaco, Giovanni Foti – che è anche asservito ad una parte dell’abitato del limitrofo Comune di Forza d’Agrò, non riesce a sopperire al fabbisogno, per cui è emersa l’esigenza di intervenire attraverso il trattamento delle acque con un processo di ossigenazione, come viene chiamato in gergo tecnico”. Lo stesso primo cittadino ha evidenziato che “l’intervento è stato programmato per tempo e servirà a compensare i deficit ossidativi, dovuti al sovraccarico, nella calda stagione”. La finalità principale è quella di scongiurare nocumento alla popolazione e cattivi odori “che rischiano di rovinare le vacanze ai turisti – sottolinea Foti – e la permanenza di chi a S. Alessio solitamente ci abita”.  Le indicazioni sul lavoro da compiere sono state fornite dai funzionari dell’Ufficio tecnico comunale, i quali hanno redatto una dettagliata relazione contenente anche la previsione di spesa per consentire all’impianto di funzionare in modo efficiente. L’importo originariamente previsto ammontava a 23mila euro, di cui 19mila e 865 per fornitura e noli e 3.135 quale somma a disposizione dell’amministrazione. La Giunta comunale, riunitasi nei giorni scorsi per affrontare la delicata questione, ha però ridimensionato la somma, tenendo conto della disponibilità economica. In virtù di ciò gli assessori hanno assegnato al responsabile dell’ufficio tecnico 15mila euro. Ottenuti favorevolmente i pareri necessari, è scattato il semaforo verde per procedere all’ossigenazione delle acque nere e al potenziamento dell’impianto di depurazione. L’olfatto è salvo. E, soprattutto, sono salvi vacanzieri e residenti da eventuali rischi di natura igienico-sanitaria.

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