S. Teresa. Scuola Media Petri, finanziati 250mila euro per la messa in sicurezza

S. TERESA DI RIVA – La Protezione civile ha concesso un finanziamento di 250mila euro per i lavori di consolidamento strutturale alla scuola media “Lionello Petri”. Parliamo del più importante plesso cittadino, che ospita tutti gli studenti di S. Teresa di quella fascia di età. Dal novembre dello scorso anno l’ala sud dell’edificio è stata chiusa con una ordinanza del sindaco, Alberto Morabito. La gravità della situazione era emersa durante i lavori di messa in sicurezza dell’edificio, che prevedevano l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’installazione degli impianti antincendio e di climatizzazione, nell’ala sud dell’edificio, grazie ad un finanziamento di 350mila euro concesso dall’Inail. Dagli accertamenti eseguiti dal Comune emersero delle anomalie nella struttura: il cemento utilizzato in fase di costruzione, negli anni ’80, prelevato dai tecnici dai pilastri e dalle fondamenta, non sarebbe risultato “idoneo”. Di qui la chiusura parziale della scuola, tuttora vigente. Tre le classi interessate dal provvedimento. L’amministrazione affidò incarico ad un professionista esterno, l’ingegnere Alessandra Giordano, per il progetto di consolidamento strutturale, adesso finanziato dalla protezione civile. “Parliamo di un’opera fondamentale per l’edilizia scolastica cittadina. Avevamo molte perplessità – spiega il sindaco Morabito – e temevamo i tempi tecnici della burocrazia regionale. La nostra richiesta invece è stata accolta in tempi celeri e pertanto contiamo di poter avviare entro l’anno gli interventi, in modo da restituire al più presto l’edificio di via delle Colline, nella sua totalità, alla fruizione degli studenti”. Intanto il dirigente scolastico, Rosa Crupi, ha chiesto al primo cittadino la concessione di tre locali. “Abbiamo promesso il nostro impegno – assicura il sindaco – e contiamo di poter esaudire le esigenze non solo della dirigente ma anche dei ragazzi per scongiurare che ulteriori disagi si aggiungano a quelli già esistenti. Risolveremo il problema prima che inizi l’anno scolastico”.

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