Taormina. Caso Asm, la Cisl al prefetto Alecci: “Realtà positiva che non può essere chiusa”

TAORMINA – Una realtà positiva, che non può essere dispersa. Ecco la sintesi dell’incontro tenutosi questa mattina in prefettura a Messina alla presenza del prefetto Francesco Alecci sull’ipotesi di liquidazione dell’ASM di Taormina.
La Cisl aveva chiesto, nelle scorse settimane, la mediazione prefettizia ritenendola necessaria per stemperare i toni di una vertenza dalle tante sfaccettature e che rischiava di vedere come unico agnello sacrificale i lavoratori e un servizio fondamentale per la città di Taormina.
“Mette mettere allo stesso tavolo i protagonisti politici, aziendali e sindacali – affermano l segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese e i responsabili ‘mobilità’ della Fit Michele Barresi e Lillo Sturiale – è stato proficuo perché si è riusciti a condividere la necessità di aprire un confronto per valutare, su dati reali, lo stato economico dell’azienda e programmarne il futuro”.
Alla fine è prevalso il senso di responsabilità di tutti. “Oggi – continuano i rappresentanti della Cisl presenti al tavolo in Prefettura – nell’ambito di un confronto aperto ma sereno si sono evidenziate le tante incongruenze che, in maniera repentina, lo scorso 7 luglio stava portando la liquidazione dell’azienda già in votazione al Consiglio comunale. E’ emersa un’azienda non sanissima ma potenzialmente pronta al rilancio se opportunamente supportata con un Contratto di servizio e un piano industriale adeguato. Un’azienda che dal 2009 mostra segnali di ripresa finanziaria. E’ necessario, quindi, leggere bene i bilanci e individuare l’entità e la vera origine del deficit aziendale. Solo allora si possono programmare  gli interventi per garantire servizio e occupazione”.
La Cisl e la Fit invitano, quindi, a sgombrare il campo da qualsiasi pregiudizio, diatriba politica e personale, a fugare i dubbi e far chiarezza su eventuali interessi di terzi che possano penalizzare l’azienda e inquinare un ragionamento che deve essere rivolto unicamente alla salvaguardia di un servizio pubblico e bene comune della cittadinanza taorminese.
Il sindacato, durante l’incontro con il Prefetto, ha evidenziato come l’Asm sia un’azienda senza debiti con i fornitori o decreti ingiuntivi, che paga regolarmente stipendi e contributi ai dipendenti, che eroga un servizio pubblico con regolarità e che ha ancora ampi margini di crescita.
“Si è evitata oggi il rischio di una frettolosa e superficiale liquidazione – affermano Genovese, Barresi e Sturiale – un’azienda in cui il costo del lavoro ha inciso negli ultimi anni solo per il 57% degli utili ricavati contro una media per analoghe aziende del settore di oltre il 75% (dati ASTRA) e in cui il sindacato si era già detto pronto a confrontarsi per razionalizzare l’organizzazione del lavoro e adeguare le piante organiche. Una realtà paradisiaca se paragonata alle vicissitudini delle compartecipate del capoluogo di provincia”. Al termine della riunione si è concordato un’ulteriore appuntamento per la prima decade di agosto per fare il punto sul percorso intrapreso.

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