Roccalumera. Miasi: “Non trascinerò il comune al dissesto, vado via dall’Ato rifiuti”

ROCCALUMERA – “In otto anni ho dovuto aumentare per ben due volte la tariffa sulla spazzatura. E adesso, dopo l’arrivo del commissario, come avvenuto in altri paesi jonici, sarò costretto a farlo per la terza volta. Non voglio portare il Comune al dissesto e così rinuncio all’Ato Me 4 rifiuti prima che succeda l’irreparabile”. Il sindaco, Gianni Miasi, la decisione l’ha presa. Di fronte al conto (leggi debito) da un milione di euro, ha reso noto che il suo Comune esce dall’Ambito territoriale ottimale.  Lo ha già comunicato al presidente della Regione, Raffaele Lombardo e al prefetto, Francesco Alecci. Nella missiva è indicata anche la data della fuoriuscita dalla società d’ambito: 15 settembre 2011. Le dichiarazioni di Miasi sono perentorie: “Che il sistema sia impazzito e non più in grado di controllare l’enorme mole di deficit che produce lo sanno tutti, ma tutti fanno finta di nulla e pensano che l’unico rimedio, come sempre, sia quello di tassare i più indifesi, i cittadini. E’ sin troppo facile – aggiunge il sindaco -addossare i costi altissimi ai contribuenti: rischiamo la rivolta sociale e di lasciare i cittadini, specie quelli più deboli economicamente, in bolletta più di quanto lo siano  adesso”. Miasi spiega che “a Roccalumera  il gettito della spazzatura ammonta a 650mila euro e l’Ato ci presenta un conto, previsionale, di un milione di euro. Significa che dovrei  raddoppiare  la tassa sulla spazzatura. Per non parlare del paese costantemente sporco, della differenziata raccolta a distanza di mesi, delle spiagge che sono state pulite con personale del Comune, come i tombini, le caditoie, l’erba sui muri e nelle strade”. Il tono, poi, cambia d’improvviso: “Nell’Ato resti chi vuole – chiosa Miasi – io avverto il dovere , civico e di sindaco, di porvi rimedio. E sono pronto a reagire anche in tribunale. Gestendo il servizio in proprio – conclude  – il Comune spenderà di meno e il paese sarà più pulito”.

Leave a Response