S. Teresa. Lunedì si torna in aula, dopo la bocciatura si cerca l’intesa sul Bilancio

S. TERESA DI RIVA – I gruppi consiliari cercano l’intesa in vista dell’approvazione del Bilancio. La conferenza dei capigruppo ha fissato la nuova riunione del civico consesso dopo il brusco stop che di fatto ha sancito una prima bocciatura dell’importante strumento finanziario (la votazione in aula è finita in perfetta parità sette favorevoli e altrettanti contrari). Si tornerà in aula lunedì 18 luglio alle 20. Alla Conferenza hanno partecipato il presidente del Consiglio, Carmelo Lenzo, Pippo Arpi capogruppo di “Città libera” (lo schieramento che fa capo al sindaco Alberto Morabito finito in minoranza), il capogruppo di Fli Roberto Moschella e il vice capogruppo di “Sicilia Vera” Danilo Lo Giudice, il quale ha sostituito Fabio Palella assente per altri impegni. Lenzo si è appellato ad un maggiore senso di responsabilità, da parte di tutti, affinché si esca dal vicolo cieco in cui l’assemblea si è cacciata. L’impasse è determinata dalle prese di posizione dei due fronti contrapposti che si sono formati in Consiglio: quello dell’ex maggioranza che fa capo al sindaco e quello della nuova maggioranza composta da Fli, Sicilia Vera e dallo stesso Lenzo, che ha emendato il Bilancio con cinque proposte definite inaccettabili dagli “avversari”. Il rappresentante di “Sicilia Vera” Danilo Lo Giudice si è detto disponibile al dialogo “anche se al di là dei proclami – ha sottolineato – non abbiamo mai notato un minimo segnale di apertura da parte del sindaco Morabito, il quale ha avuto la capacità di… incartarsi anche quando poteva contare su una maggioranza bulgara di 12 consiglieri su 15”. Nel complesso nessuno si è comunque sbottonato più di tanto. Si pensa ad una riunione propedeutica alla seduta del 18 luglio finalizzata ad appianare le distinte posizione e trovare un accordo che consenta di esitare il Bilancio. La questione, oltre che tecnica, è comunque di natura politica considerato che la partita si gioca sul filo dei numeri ed un solo consigliere sarà determinante per giungere all’approvazione o meno dello strumento finanziario.

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