S. Teresa. Consulte comunali, rinviata l’elezione dei componenti

S. TERESA – Ancora un rinvio per l’inizio delle attività delle consulte comunali a S. Teresa di Riva. Una controversa interpretazione di un articolo dello statuto ha portato al rinvio dell’elezione dei componenti spettanti al Consiglio comunale. Se ne riparlerà nella prossima seduta. O almeno questo si augurano quei cittadini che nell’istituzione delle consulte vedono un valido strumento di partecipazione democratica. Dopo vari intoppi di natura burocratica, questa sembrava davvero la volta buona. Ma così non è stato. A far saltare slittare l’attesa elezione dei componenti è stato l’intervento del consigliere comunale Roberto Moschella (Fli), il quale ha chiesto chiarimenti in particolare sul comma 4 dell’articolo 90 dello statuto (“I componenti delle consulte, che saranno convocate e presiedute dal sindaco, sono nominati dallo stesso nel rispetto dei criteri stabiliti dal regolamento”). Secondo Moschella, visto che tocca al sindaco a nominare i componenti, non era il Consiglio a doverli eleggere. Il chiarimento è prontamente arrivato sia dal segretario comunale che dal vice presidente dell’assemblea David Trimarchi, secondo il quale “i criteri stabiliti dal regolamento sono chiari”. Ogni consulta sarà composta da nove elementi: cinque di questi saranno scelti dalle associazioni cittadine, uno dal sindaco e tre dal Consiglio comunale tra tutti i cittadini che hanno presentato domanda di partecipazione. Tocca poi al sindaco nominare, come atto formale, tutti i componenti. Il Civico consesso, vista anche la tarda ora, ha comunque deciso di rinviare l’argomento. Forse, con un po’ di buon senso, si poteva evitare l’ennesimo slittamento. Bastava discuterne durante la riunione dei capigruppo e chiarire in quella sede gli eventuali dubbi interpretativi. Ma nella cittadina jonica, in queste ultime settimane, sembrano contare solo le logiche della contrapposizione in chiave elettorale. Con i cittadini costretti a subirne le conseguenze. Speriamo che prima o poi torni a prevalere il buon senso.

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