Saldi estivi al via da sabato, il decalogo del Codacons per evitare fregature

I saldi estivi che prenderanno in tutta la Sicilia il via il prossimo 2 luglio faranno registrare un calo degli acquisti rispetto al 2010. Lo prevede il Codacons. “Sulla base delle nostre stime – spiega in una nota l’associazione del consumatori – prevediamo una flessione delle vendite del 15-20% rispetto allo scorso anno, con una spesa a famiglia che non supererà i 140 euro, mentre solo una percentuale attorno al 50% dei cittadini potrà avvalersi degli sconti di fine stagione. “A patire la riduzione degli acquisti – afferma Francesco Tanasi segretario nazionale Codacons – saranno soprattutto i piccoli negozi, mentre risultati mediamente positivi o in linea con lo scorso anno si registreranno nei centri commerciali e presso gli outlet”.
Il Codacons ha stilato un decalogo per acquistare in sicurezza.
1. Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Ma la grande novità è che non c’è più bisogno di denunziare ”i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta”. Il D.lgs n. 24/2002 ha stabilito, infatti, che il consumatore deve denunciare ”al venditore il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data della scoperta”.
2. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce ”Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondo di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli.
3. Girate. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani.
4. Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno.
5. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.
6. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo.
7. Negozi e vetrine. Ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto ”in modo chiaro e ben leggibile”. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”.
8. Prova dei capi: non c’è l’obbligo. E’ rimessa alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati.
9. Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.
10. Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure al Comune o ai Vigili Urbani.

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