Fiumedinisi. L’on. De Luca venerdì davanti al gip per difendersi dalle accuse di tentata concussione e falso

FIUMEDINISI – Sarà sentito venerdì mattina dal gip Daria Orlando l’on. Cateno De Luca, finito agli arresti domiciliari con l’accusa di tentata concussione e falso in atto pubblico. E con lui il fratello Tindaro De Luca, il funzionario del Comune Pietro D’Anna e il presidente della commissione edilizia Benedetto Parisi. Il deputato regionale e sindaco di Fiumedinisi sarà assistito dall’avv. Giovanni Calamoneri. Intanto sulla vicenda c’è da registrare una nota della minoranza di Fiumedinisi che nell’ottobre del 2008 aveva presentato un esposto/denuncia alla Procura dopo alcuni infruttuosi tentati di bloccare in via amministrativa l’avvio dei lavori di difesa spondale del torrente Nisi, finiti adesso nel mirino della magistratura. «Abbiamo illustrato – spiegano Francesco Repici, Orazio De Francesco, Nino Maisano e Gaetano Ricca – le modalità di costruzione, in palese difformità rispetto alle prescrizioni regionali, di un muro di argine in cemento armato di fronte al centro abitato, progettualmente rappresentato a protezione del sito storico, mentre, con molta evidenza, appariva ed appare a difesa di proprietà di terreni di società del sindaco o di persone fisiche o giuridiche a lui riconducibili». Per quanto a conoscenza dei consiglieri, l’esposto da loro prodotto si interseca con altri esposti e denunce, antecedenti e successivi, presentate da alcuni cittadini di Fiumedinisi. «Non abbiamo mai mancato di attenzionare – aggiungono i quattro consiglieri – sempre con spirito costruttivo e mai personalizzando le criticità denunciate, l’azione del sindaco, della giunta e del consiglio comunale sui rischi di natura giudiziaria e patrimoniale cui si poteva andare incontro portando avanti iniziative in palese contrasto con la realtà, anche coniugate con commistioni tra pubblico e privato che, alla fine, avrebbe potuto compromettere la sopravvivenza della comunità. È stata persino palesata in più occasioni – conclude la minoranza – sempre senza successo, una disponibilità collaborativa di questo gruppo onde cercare di risolvere, almeno in parte, le criticità evidenziate».
Anche il consigliere comunale di Taormina Jonathan Sferra, tra i soci fondatori di Sicilia Vera, ha diramato un comunicato stampa. “Cateno De Luca – ha scritto Sferra – ha sempre agito nella massima trasparenza e nell’interesse dei cittadini e dei loro bisogni. Sono certo che non avrà difficoltà a chiarire la sua posizione e dimostrare la sua totale estraneità rispetto alle ipotesi di reato a lui attribuite. Rinnoviamo – ha sottolineato Sferra – incondizionata fiducia nella magistratura certi che essa, come in ogni analoga circostanza, perseguirà solo l’accertamento della verità chiarendo tutta la vicenda”.

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