Fiumedinisi. Agli arresti domiciliari il deputato regionale Cateno De Luca con l’accusa di tentata concussione e falso

FIUMEDINISI – Il deputato regionale e sindaco di Fiumedinisi Cateno De Luca, 39 anni, si trova dalla scorsa notte agli arresti domiciliari su provvedimento del Gip del Tribunale di Messina,  Daria Orlando. Stessa misura cautelare per il fratello del deputato, Tindaro Eugenio De Luca, per il responsabile area servizi territoriali ed ambientali del comune collinare, Pietro D’Anna, e per il presidente della commissione edilizia comunale, Benedetto Parisi. La misura cautelare è stata concessa per i reati di tentata concussione e falso in atto pubblico, commessi nel 2007, 2008 e 2009, in relazione a vicende inerenti l’approvazione e l’esecuzione del programma innovativo in ambito urbano denominato “Contratto di Quartiere II Vivi Fiumedinisi”. Il reato di tentata concussione sarebbe stato commesso al fine di indurre i proprietari di alcune aree a cedere – a volte a prezzi di mercato inferiori – i terreni di loro proprietà onde consentire alla società Mabel, di cui è amministratore il fratello del deputato, Tindaro, l’esecuzione dei lavori di costruzione di 16 alloggi. I reati di falso attengono all’approvazione del progetto in variante dei lavori di realizzazione da parte della Dioniso, società della quale è amministratore unico Cateno De Luca, e l’approvazione dei lavori di ripristino delle difese spondali del torrente Fiumedinisi, le cui modifiche rispetto alle iniziali previsioni sembrano essere state attuate per incrementare il valore commerciale di alcune aree ricadenti nel progetto e riconducibili alla Dioniso srl. Il Gip ha, inoltre, disposto il sequestro preventivo dell’immobile destinato a centro benessere della Dioniso srl e dei muri di ripristino delle difese spondali del torrente Fiumedinisi.Nella indagine figurano indagate altre persone, tra cui alcuni consiglieri comunali di maggioranza.

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