Provincia. Approvato il Consuntivo ma la maggioranza va sotto: passa l’emendamento dell’Udc che “blinda” l’avanzo di amministrazione

MESSINA – Approvato il conto consuntivo dal Consiglio provinciale, ma il presidente Ricevuto non ha più la maggioranza. L’argomento è stato infatti approvato con un emendamento presentato dal capo gruppo UDC-Centro con D’Alia Matteo Francilia e votato trasversalmente con 19 voti favorevoli dall’UDC e da tutta l’opposizione (PD, MPA, FLI, IDV e Sicilia Vera), che andava in direzione opposta alla volontà del PDL e del Presidente della Provincia Nanni Ricevuto. Il PDL, infatti, ha votato contrario all’emendamento Francilia, ma non avendo i numeri in aula, non è riuscito a bocciarlo ed è stato “costretto” a votare subito dopo il consuntivo emendato. Con l’approvazione dell’emendamento sono state accantonate o meglio “blindate” le somme dell’avanzo di dubbia esigibilità.
“Ricevuto ed il PDL” – spiega Francilia – “avrebbero voluto che l’avanzo di amministrazione andasse direttamente sul bilancio di previsione, con l’impegno che comunque le somme non sarebbero state toccate. Adesso, invece, grazie a questo emendamento “ – sottolinea Francilia – “le somme non possono essere destinate prima dell’eventuale assestamento alle spese correnti, prima si incassa e poi se ne parla” – incalza il capo gruppo centrista”.
“Per quanto riguarda la Sogas” – continua Francilia – “il gruppo UDC nella sua interezza ha presentato la proposta di delibera per la dismissione della partecipazione detenuta dalla Provincia  nella società, in quanto ritiene che tale partecipazione non possa ritenersi necessaria per il conseguimento delle finalità di questo Ente. La Sogas – ha aggiunto Francilia – non ha mai presentato un vero e proprio piano di risanamento ed ha ostacolato l’attività dei consiglieri provinciali che reiteratamente hanno richiesto documentazione alla società stessa. Dobbiamo assolutamente prendere in considerazione il fatto che le perdite della Sogas rischiano di affondare il bilancio provinciale portandolo al dissesto: non ci resta che agire di conseguenza”.

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