Milazzo. Bancarotta fraudolenta, due arresti. Uno è di Giardini

MILAZZO – I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Milazzo hanno eseguito due misure di custodia cautelare di cui una in carcere, emesse dal G.I.P. De Marco del Tribunale di Messina, per la bancarotta fraudolenta della Iceberg srl di Torregrotta, nei confronti di Starvaggi Antonino, 42enne di Pace del Mela, e Cataudo Salvatore, 47enne di Giardini Naxos, per aver in concorso promosso la bancarotta fraudolenta e documentale della società fallita.
L’attività dei finanzieri, coordinata dal dott. Monaco – Sost. Procuratore della Repubblica di Messina,  si e’ sviluppata a cavallo fra il 2010 e 2011, quando dopo mesi d’indagine erano state avviate delle verifiche fiscali a carico di alcune società operanti nel settore della vendita all’ingrosso e dettaglio del pesce congelato. Agli investigatori era apparso anomalo lo sviluppo gestionale di alcune delle attività economiche, le quali aprivano e chiudevano in poco tempo, omettendo di presentare le dichiarazioni dei redditi, ma che mantenevano le stesse sedi operative. I rappresentanti di dette società avevano la caratteristica di essere nullatenenti, senza lavoro e senza redditi, ma sulla carta in grado di acquistare quote sociali e gestire società con volume di affari di oltre 300.000,00 € annui.
Le attività fiscali, che hanno finito presto per scaturire in indagini di polizia giudiziaria, per le quali i soggetti venivano denunciati in relazione ai reati tributari di omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi e occultamento delle scritture contabili, sottraendo ad imposizione ricavi per quasi 1 milione di € ed iva per circa 200.000,00 €, hanno permesso di evidenziare un disegno criminoso, dove l’artefice delle truffe all’erario non compariva formalmente, pur gestendo occultamente le attività illecite di diverse società sin dal 2001. In relazione all’ultima società, però, la Guardia di Finanza mamertina e la Procura di Messina, avendo constatato la posizione del rappresentante legale quale testa di legno nullatenente, e della distrazione totale di beni mobili e immobili, chiedevano il fallimento della stessa e l’applicazione della normativa fallimentare. Il G.I.P., pertanto, emetteva la misura di custodia cautelare in carcere per Starvaggi Antonino quale amministratore di fatto della Iceberg srl, condotto nella Casa Circondariale di Gazzi, e gli arresti domiciliari per Cataudo Salvatore accolto invece da una casa-famiglia. Entrambi avevano già precedenti di vario genere. Il sistema messo in luce dai finanzieri ha dimostrato come dette società prima si imponevano sul mercato a discapito della libera concorrenza, potendo permettersi prezzi più bassi, per poi scomparire dalla circolazione nel momento in cui si accumulavano debiti da pagare, in danno all’erario ed ai contribuenti.

 

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