Alì Terme. Messa in sicurezza del torrente Mastroguglielmo, approvato il progetto esecutivo

ALI’ TERME – Tutto ok per la messa in sicurezza del torrente Mastroguglielmo, che nel 2007 durante un violento nubifragio provocò devastazione con danni economici ingenti a causa dello straripamento delle acque, che si riversarono anche sulla centralissima via Francesco Crispi e Piazza Prestia. Il progetto esecutivo è stato esitato positivamente, a conclusione di una conferenza dei servizi svoltasi nella sede della Protezione civile di Messina. All’incontro, presieduto dall’ing. Bruno Manfrè, hanno partecipato funzionari dell’Anas e delle Ferrovie, mentre per il Comune termale c’erano l’assessore ai Lavori pubblici, Maria Rita Muzio, il presidente del Consiglio, Pietro Caminiti, e il consigliere Rosario Oliva.
Adesso l’elaborato tecnico, come ha evidenziato l’ing. Manfrè, sarà sottoposto ai responsabili dell’accordo di programma quadro affinché possa essere espletata la gara d’appalto. Per i lavori, che dovrebbero iniziare entro la fine di quest’anno, saranno spesi 900 mila euro messi a disposizione dalla Regione e gestiti dalla Protezione civile.
Un sospiro di sollievo lo sblocco dell’iter procedurale, che consentirà di realizzare una serie di interventi per regimentare il torrente Mastroguglielmo, che si snoda sotto l’omonima via, i ponti della Ferrovia, della via F. Crispi (statale 114) e la copertura di piazza Prestia, per poi sfociare sulla spiaggia. Nel 2007 si sfiorò la tragedia in quanto il canale di convogliamento (un tubo del diametro di poco più di un metro), che si trova all’altezza della caserma dei carabinieri e della Guardia medica, si rivelò insufficiente a smaltire la furia delle acque.
Il progetto adesso predisposto prevede l’aumento dello scatolare lungo il percorso sotterraneo del Mastroguglielmo, una vasca di decantazione nella zona alta e due barriere paramassi. Una terza barriera sarà costruita nell’area denominata Satano, parallela alla via Mastroguglielmo. «Abbiamo raggiunto un altro obiettivo importante – dice il sindaco Lorenzo Grasso – perché quel torrente costituiva nei mesi invernali un vero incubo soprattutto per gli abitanti di Mastroguglielmo e di piazza Nino Prestia».

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