Messina. Rinviato il processo alla marocchina ”Ruby” indagata per il furto di un braccialetto

MESSINA – Non si è presentata davanti al Gup del Tribunale di  per  minorenni di Messina, che dovrà decidere sulla richiesta di un suo rinvio a giudizio per furto, Karima El Mahroug, la 18enne marocchina nota come Ruby, che fino a qualche anno fa risiedeva a Letojanni. Il suo legale, l’avvocato Egidio Verzini, ha presentato un’istanza di rinvio dell’udienza per precedenti impegni professionali. Al centro dell’inchiesta, i cui fatti risalgono ai tempi in cui la giovane non era ancora maggiorenne, la scomparsa di un bracciale in oro e brillanti, per un valore di circa tremila euro, nel centro benessere dove Ruby lavorava. La marocchina ha sempre respinto le accuse, sostenendo che erano una rappresaglia nei suoi confronti perchè non “accontentava” i clienti del centro. Su quest’ultima tesi è stata avviata un’indagine che non si è ancora conclusa.

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