Comuni a vocazione turistica, nominata commissione per valutare le nuove istanze

PALERMO – L’assessore regionale al Turismo, Daniele Tranchida, ha nominato la commissione incaricata di valutare le istanze dei comuni che aspirano a essere inseriti nell’elenco dei comuni a vocazione turistica, in aggiunta agli 88 gia’ individuati con un decreto assessoriale del febbraio scorso, e nel Piano Settoriale per l’attivazione delle Linee di Intervento del Po Fesr. Clamore aveva suscitato nella riviera jonica messinese l’esclusione dal primo elenco del Comune di S. Alessio Siculo, che ha già presentato istanza per il reinserimento.
La commissione dovra’ valutare il possesso dei requisiti stabiliti dal bando, pubblicato insieme alla prima lista dei comuni a vocazione turistica, e cioe’ l’adeguata presenza di beni culturali, artistici e architettonici; la collocazione all’interno di parchi regionali; la localizzazione paesaggistica e naturalistica, la persistenza e la tutela dei centri storici, l’adeguata dotazione infrastrutturale alberghiera (che comprende alberghi, agriturismi, turismo rurale, paesi-albergo, case vacanza, bed and breakfast); l’organizzazione, da oltre un triennio di manifestazioni, rassegne o grandi eventi culturali e un’adeguata presenza turistica, in base ai dati riferiti agli ultimi tre anni. I comuni dovranno dimostrare di possedere almeno tre di queste peculiarita’. Le amministrazioni che hanno presentato domanda di ammissione, a seguito del bando, sono 108.
Della commissione fanno parte due funzionari della segreteria tecnica del gabinetto dell’assessore Tranchida e il dirigente dell’Osservatorio turistico regionale, tutti a titolo gratuito.
“La commissione – dice l’assessore Tranchida – ultimera’ i suoi lavori entro giugno; sulla base dei risultati della valutazione, emanero’ il decreto con la lista definitiva. Saranno tempi veloci, per consentire alle amministrazioni di accedere ai finanziamenti comunitari che saranno messi a bando per riqualificare e diversificare l’offerta turistica. Il riconoscimento di citta’ a vocazione turistica comporta un elemento di premialita’”.
“Il decreto di febbraio – conclude Tranchida – riconosceva come localita’ a vocazione turistica le nove citta’ capoluogo di provincia della Sicilia, i comuni siciliani che rientrano nel club dei borghi piu’ belli d’Italia riconosciuti dalla Consulta del turismo dell’Anci, insieme ai centri che vantano beni dichiarati dall’Unesco patrimonio dell’Umanita’, le isole minori e i centri di “conclamata storica valenza turistica”.

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