Savoca. Cava di Mandrazzi, consiglio comunale contrario al rinnovo della concessione

SAVOCA – Il Consiglio comunale ha detto “no” all’unanimità alla richiesta di rinnovo dell’autorizzazione alla cava di gneiss in contrada Mandrazzi, presentata lo scorso 31 maggio dalla società che gestisce l’impianto. Per l’assemblea cittadina, che era chiamata a pronunciarsi sulle osservazioni al progetto di rinnovo, non è solo una questione di sicurezza ambientale ma anche di natura turistica. Il Comune ha evidenziato quelle che ritiene le criticità e le incongruenze del progetto, in modo particolare il potenziale rischio di dissesto idrogeologico, l’inquinamento ambientale, il grave impatto che avrebbe sul patrimonio culturale ed artistico del centro storico e sul paesaggio circostante, oltre alla incompatibilità dell’attività con lo strumento urbanistico in vigore. Prima del voto sono intervenuti il presidente del Consiglio Giuseppe Meesa, il sindaco Nino Bartolotta e il responsabile dell’Utc Lucio Nicita. Durante la riunione sono state inoltre lette le osservazioni prodotte dal Comune di S. Teresa di Riva (parte interessata in quanto la cava si trova ai margini del torrente Porto Salvo) e da un comitato di oltre cento cittadini residenti a Savoca e S. Teresa. Questi ultimi si dicono pronti ad eclatanti forme di protesta se la cava dovesse rimanere in attività. “Vogliamo sapere – ha detto il sindaco Bartolotta – se tale attività è consentita e non crea pericolo alla pubblica incolumità oppure è soggetta a condizioni o restrizioni particolari, o addirittura vada definitivamente chiusa. Definire tutto questo – ha concluso Bartolotta – è doveroso per i nostri cittadini e per coloro che vedono in Savoca potenzialità di sviluppo economico e turistico”.
L’attività nella cava era iniziata nel 1990. La ditta che la gestisce attualmente lavora in regime di proroga concessa dal Distretto minerario sino al prossimo 30 maggio ed ha chiesto il rinnovo dell’autorizzazione per altri 15 anni. Contro il rifiuto del Comune di far proseguire l’attività l’impresa ha già presentato ricorso al Tar.
Nell’aula consiliare erano presenti esponenti della collettività, titolari di esercizi commerciali e operatori culturali che si sentono lesi dell’attività della cava e hanno rimarcato che la perdurante situazione di stallo farebbe allontanare da Savoca turisti e investitori.

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