S. Teresa. Unione Valli joniche, nominati gli assessori

S. TERESA – Il neo presidente dell’Unione dei Comuni delle Valli joniche, Gianni Miasi, primo cittadino di Roccalumera, ha dettato ieri sera le linee programmatiche che caratterizzeranno il suo mandato, la cui durata è fissata in un anno, ed ha nominato la Giunta. Dell’esecutivo fanno parte, oltre al presidente, sette assessori, scelti tra i sindaci dei dodici Comuni che aderiscono all’Ente sovra comunale. In virtù di ciò Miasi è stato costretto a fare delle scelte “che comunque – tiene ad evidenziare – non tendono ad escludere nessuno in quanto ogni sindaco dell’Unione sarà chiamato a svolgere un ruolo altrettanto importante. L’esclusione – ribadisce – deriva esclusivamente dalla legge, secondo la quale, nel nostro caso, in virtù del numero di abitanti, i membri della Giunta non possono essere tassativamente più di sette”. Gli assessori nominati sono: Alberto Morabito (sindaco di S. Teresa), Giovanni Foti (S. Alessio), Fabio Di Cara (Forza d’Agrò),  Filippo Ricciardi (Limina), Nino Bartolotta (Savoca), Bruno Parisi (Furci) e Armando Carpo (Mandanici).  Rimangono fuori Antonio Di Ciuccio (Antillo), Onofrio Rigano (Casalvecchio), Santino Di Bella (Pagliara) e Pippo Bartolotta (Roccafiorita). Durante l’incontro con i colleghi sindaci, a Villa Ragno, il presidente Miasi ha sottolineato che “il compito dell’Unione è impegnativo ma, al contempo, esaltante: disegnare, se ne saremo capaci, l’architettura a venire del territorio e dei servizi per il prossimo decennio. Le Unioni dei Comuni – ha sottolineato – nascono con lo scopo di razionalizzare i servizi e centralizzarli in una ottica di risparmio globale e di miglioramento della efficienza”. Tra i primi obiettivi del presidente vi è la realizzazione dello sportello unico delle attività produttive e la centralizzazione del pagamento degli stipendi dei dipendenti dei singoli comuni dell’Unione e del servizio di Stato civile. Miasi punta anche ad un ufficio tecnico dell’Ente, a sviluppare un progetto per le energie alternative e ad una oculata pianificazione del territorio. Il suo motto è il seguente: “12 municipi, 12 realtà ed autonomie: un solo territorio”. 

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