Trasporto degli studenti disabili in provincia di Messina, timori sul futuro del servizio

MESSINA – Scade il prossimo 6 giugno il servizio di assistenza igienico-personale e trasporto degli alunni portatori di handicap frequentanti gli istituti superiori di 2° grado della Provincia di Messina. Per evitare brutte sorprese, il consigliere provinciale dell’Udc Matteo Francilia ha presentato una interrogazione all’assessore alla Solidarietà Sociale Salvatore Schembri chiedendo lumi sul futuro del servizio. Francilia ha messo in evidenza il fatto che la Provincia Regionale di Messina ha indetto, per gli anni scolastici 2009/2010 e 2010/2011, due gare di appalto, aventi durata di 439 giorni circa, con  scadenza naturale l’11 giugno 2011 e che ancora oggi non è stato adottato alcun provvedimento né di proroga né di pubblicazione di nuovi bandi di gara. “La mancata proroga o la ritardata pubblicazione di nuovi bandi di gara – ha dichiarato Matteo Francilia – potrebbe comportare gravi disagi alle famiglie degli utenti ed agli utenti stessi che non potrebbero più frequentare regolarmente i relativi corsi scolastici. Inoltre, tutto questo potrebbe comportare la perdita dei livelli occupazionali impiegati nel servizio di assistenza igienico-personale”. All’assessore Schembri l’esponente dell’Udc ha chiesto “se è stato predisposto un apposito documento per l’eventuale proroga del servizio di assistenza igienico – personale e trasporto alunni portatori di handicap frequentanti gli istituti superiori di 2° grado di competenza provinciale operanti nel territorio del Comune di Messina e nel territorio della Provincia di Messina; se è stato avviato l’iter per la pubblicazione di tali bandi di gara; se è vero che gli eventuali bandi di gara, attualmente divisi per il territorio del Comune di Messina e per il territorio della Provincia di Messina, saranno accorpati in un’unica gara di appalto e se questa ipotesi fosse acclarata, conoscere i motivi che hanno determinato tale scelta, oppure capire quale criterio verrà adottato per la continuità delle attività in favore dei disabili”.

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