Taormina. Arrestato 39enne catenese ritenuto uno dei rapinatori alla gioielleria di corso Umberto che fruttò un bottino di 800 mila euro

TAORMINA – Si è conclusa dopo otto mesi l’intensa attività investigativa che ha consentito ai carabinieri della Compagnia di Taormina di assicurare alla giustizia uno dei rapinatori che nel settembre 2010, unitamente ad un altro complice, si era reso responsabile di un colpo da 800 mila euro ad una nota gioielleria della città del Centauro. A finire con le manette ai polsi Saverio Musumarra, 39 anni, nato a Catania. Lo scorso settembre, stando alle indagini dei carabinieri, Musumarra assieme ad un complice, era entrato in una gioielleria ubicata sul Corso Umberto di Taormina. I due avevano obbligato, minacciandola, la commessa ad aprire la cassaforte di preziosi contenente orologi “Rolex” per un valore complessivo di 800.000,00 euro. Nel corso della rapina i malviventi avevano immobilizzavano la commessa legandola in modo da impedirle ogni tentativo di lanciare l’allarme. A quel punto, i maliviventi erano fuggiti a piedi con il bottino, facendo perdere le tracce. Grazie alle scrupolose indagini dei carabinieri della Compagnia di Taormina, che hanno avevano effettuato un attento sopralluogo all’interno della gioielleria, hanno consentito di dare un volto ad uno dei responsabili del colpo, identificato in Saverio Musumarra, già noto alle forze dell’ordine. Fondamentale, per risalire all’identità del rapinatore, è stato il contributo delle indagini tecniche effettuate dal Reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri di Messina, i quali hanno sottoposto ad accuratissimi accertamenti di natura tecnica tutti i reperti sottoposti a sequestro nel corso del sopralluogo dei carabinieri di Taormina. In particolare i carabinieri del Ris son riusciti ad estrapolare dai reperti elementi utili che a seguito di accertamenti incrociati hanno consentito di risalire al profilo genetico di uno dei responsabili della rapina. Tutti gli esiti, corroborati dalle importanti indagini tecniche del RIS, sono stati quindi trasmessi all’Ag di Messina che, condividendo le risultanze investigative dei carabinieri di Taormina, ha avanzato al Gip la richiesta di emissione del provvedimento cautelare. Ieri, pertanto, i carabinieri della Compagnia di Taormina hanno dato esecuzione al provvedimento cautelare nei confronti di Saverio Musumarra, il quale è detnuto in atto, per altra causa, nel carcere di Catania. Musumarra dovrà rispondere di rapina e sequestro di persona in concorso. Sono tutt’ora in atto ulteriori accertamenti da parte dei carabinieri di Taormina per risalire all’identità del complice che, assieme a Musumarra, si è reso responsabile della rapina. Qualche tempo dopo, una parte consistente dei preziosi era stata rinvenuta durante una perquisizione domiciliare su soggetti già noti alle forze dell’ordine e un altro quantitativo era nelle mani, invece, di incensurati.  

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