Furci. Seppellite le 11 salme estumulate per mettere in sicurezza un’ala del cimitero

FURCI SICULO – Completate le operazioni di estumulazione, trasferimento e tumulazione definitiva di undici salme all’interno del cimitero del centro. La Giunta municipale ha preso atto dell’ordinanza sindacale numero 29 del 4 aprile scorso con la quale veniva disposto l’intervento, assegnando una somma complessiva di 2mila e 40 euro necessaria per il finanziamento dei lavori, eseguiti da una ditta di onoranze funebri con sede a Roccalumera. Il provvedimento era stato adottato dal primo cittadino, Bruno Parisi, a causa dell’assenza di tombe e della necessità di mettere in sicurezza il camposanto. In virtù di ciò le undici salme sono state tumulate provvisoriamente all’interno dello stesso cimitero del centro requisendo loculi al momento non utilizzati e concessi a persone in vita. “Grazie al reperimento di nuove celle, per l’esattezza sedici, attraverso la demolizione di un’ala pericolante al piano terra del cimitero – ha spiegato il sindaco – è stato possibile liberare le tombe requisite con la mia ordinanza in via temporanea”. Per effettuare le operazioni, dall’estumulazione, al trasporto, alla tumulazione delle salme, il sindaco aveva adottato un atto urgente, per un importo pari a 1700 euro, oltre Iva. La spesa è stata regolarizzata nei giorni scorsi dall’esecutivo municipale, mediante l’assegnazione della somma al capo dell’area tecnica. “Si trattava di un servizio urgente in materia di igiene e sanità – sottolinea Parisi– di pertinenza del sindaco, che è responsabile personalmente di tale delicato settore, e per il cui espletamento occorreva una ditta specializzata nel settore. Non avendo peraltro il Comune a disposizione personale ed attrezzature idonee”. Archiviata anche questa pratica, l’amministrazione comunale furcese continua a lavorare al progetto di ampliamento a monte del cimitero, che consentirebbe di realizzare un numero di tombe adeguato e, conseguentemente, di uscire dalla logica delle soluzioni tampone per far fronte ad una continua emergenza.

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