Droga nella jonica: 12 rinvii a giudizio, una condanna e 5 proscioglimenti

MESSINA – Dodici i rinvii a giudizio nell’ambito dell’operazione Uragano, innanzi al Tribunale di Messina, su ventitré richieste del Pm Giuseppe Verzera ed una sentenza di condanna con rito abbreviato. A tre dei dodici imputati residui sono state comunque ridimensionate le accuse.  Il processo, per i dodici rinviati a giudizio, inizierà il 10 ottobre innanzi al Giudice monocratico di Messina (il Pm aveva chiesto il rinvio a giudizio innanzi alla sezione collegiale): dovranno rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, alcuni con un ruolo più marcato nel “traffico” ipotizzato dagli inquirenti sull’asse Catania-Messina, altri (Perugino, Miuccio, Lo Giudice, Garufi e Ciatto) con posizioni   marginali e contestazioni che andranno valutate in dibattimento, relative a singole cessioni. Il rinvio a giudizio è stato disposto per Placido Bellamacina, Antonino Bigone, Roberto Briguglio, Rosario Ciatto, Francesco De Luca, Alberto Garufi, Valerì Lo Giudice, Filippo Miuccio, Cristian Pagano, Sonia Perugino, Angelo Raciti e Carmelo Todaro. Gli imputati sono stati assistiti dagli avvocati: Salvatore Silvestro, Giancarlo Padiglione, Nunzio Garufi, Antonio Scarcella, Gianluigi Sturiale, Gianfilippo Brunetto, Antonino Caliri, Decimo Lo Presti, Giuseppe Carrabba, Giuseppe Ragazzo e Maria Vittoria Buono. Per Bigone, Briguglio e Garufi le accuse sono state ridimensionate rispetto alla richiesta di rinvio a giudizio, in quanto i tre sono stati prosciolti per alcuni capi di imputazione.
Giuseppe Voccio (difeso dall’avv. Francesco Traclò) ha optato per il rito abbreviato: condanna a quattro mesi di reclusione e  2000 euro di multa.
Quattro le sentenze di incompetenza territoriale, per cui passeranno alla procura di Catania gli atti relativi a: Giuseppe Raciti e Valeria Foro (difesi dall’avv. Giuseppe Ragazzo), con Carmelo Casale (avv. Salvatore Silvestro) e Simone Bentivegna (avv. Pietro Fusca). Casale e Bentivegna dovranno rispondere solo di un episodio, essendo stati prosciolti per un’altra contestazione.
Per cinque indagati di ipotesi minori, il Gip Daria Orlando ha ritenuto che non possa esser mossa alcuna accusa e li ha prosciolti pienamente. Si tratta di Giuseppe Trimarchi (avv. Ettore Cappuccio), Agatino Speranza (avv. Pietro Santoro), Salvatore Musumeci (avv. Alfio Finocchiaro), Antonina Brianni (avv. Massimo Brigandì), Lorena Silaro (avv. Giuseppe Calabrò).

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