Messina. Corse clandestine di cavalli, sgominata associazione a delinquere: 20 arresti

MESSINA – I carabinieri del comando provinciale, a conclusione di una articolata attività di indagine, avviata nel 2006, hanno sgominato una associazione per delinquere finalizzata all’organizzazione di corse clandestine di cavalli. I militari dell’Arma hanno eseguito 20  misure cautelari (8 in carcere e 12 ai domiciliari). Emesse dal Gip del Tribunale di Messina su richiesta della Procura della Repubblica. In carcere sono finiti Placido Siracusano, Davide Tricomi 36 anni, Antonino Tricomi, 46 anni, Antonio Romeo, 27 anni, Santo Currò, 40 anni, Placido Catrimi, 52 anni, Carmelo Scotto, 35 anni e Mario Di Bella, 27 anni, tutti messinesi; agli arresti domiciliari Cesare Graziano, 47 anni, Salvatore Mangano, 32 anni, Antonino Turrisi, 48 anni, Salvatore Tricomi, 43 anni, Francesco Tricomi, 22 anni, Giuseppe De Salvo, 47 anni, Antonino Currò, 31 anni, Vittorio Catrimi, 30 anni, Pietro Squadrito, 38 anni, Antonino Di Blasi, 40 anni, Nazzareno Naso, o, nato a Vibo Valentia, 51 anni e Giuseppe Catone, nato a Santa Teresa di Riva, 55 anni.
 Le gare venivano organizzate lungo alcune importanti strade di Messina. Diciassette persone sono accusate di associazione per delinquere finalizzata al maltrattamento e all’organizzazione di competizioni non autorizzate tra animali, mentre gli altri tre sono veterinari, ritenuti responsabili di concorso esterno alla stessa associazione. L’operazione è stata denominata “Pista di sabbia”. Nel corso delle indagini sono state monitorate e in molti casi interrotte numerose corse, spesso gestite da soggetti organici a sodalizi della criminalità organizzata. In diversi casi, i trattamenti farmacologici ad efficacia dopante, ha anche causato la morte degli animali. Altrettanto allarmante il giro delle scommesse clandestine proliferato intorno alle gare. Nel corso delle perquisizioni della mattinata odierna, i carabinieri di Messina hanno proceduto al sequestro di quattro stalle, in uso ai soggetti tratti in arresto, di sette cavalli di varie razze, di 10 calessi  – utilizzati verosimilmente per le competizioni illegali – nonché di numerosissimi farmaci, utilizzati quali sostanze dopanti e non che, per tipologia, risultano non conformi alle vigenti norme sanitarie previste per la cura degli equini. Inoltre, i carabinieri hanno rinvenuto numerosissimi corpi contundenti tra cui delle mazze, alcune in ferro ed altre in legno, che venivano verosimilmente utilizzate per colpire i cavalli durante le corse clandestine. I carabinieri hanno anche rinvenuto e sottoposto a sequestro una pistola a salve che, secondo quanto emerso nel corso delle indagini, sarebbe stata utilizzata per allontanare curiosi e automobilisti che avrebbero potuto dare intralcio al regolare corso della competizione. Infine, copiosa documentazione cartacea, riconducibile ad esempio alle quotazioni dei cavalli che partecipavano alle competizioni clandestine, è stata sottoposta sequestro poiché ritenuta utile per il proseguo delle indagini, nonché delle effigi fotografiche riproducenti i quadrupedi in possesso degli indagati.

Sono comunque tutt’ora in corso le operazioni di perquisizione presso altri villaggi del capoluogo peloritano.

 

 

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