Furci. La Madonna del Rosario elevata a Patrona della cittadina jonica

FURCI –  Quando venne eretta e inaugurata, correva l’anno 1931, la chiesa Madre di Furci fu intitolata alla Madonna del Rosario, il cui culto era già ampiamente diffuso nella popolazione sin dalla fine dell’ ‘800. Da allora la Beata Vergine è titolare e Patrona della parrocchia, l’unica del paese dove pur tuttavia esistono diverse altre chiese. Ci sono voluti 80 anni ed una richiesta del nuovo parroco, mons. Giò Tavilla, affinché la Madonna del Rosario venisse ufficialmente elevata a Patrona di Furci Siculo. L’atto è stato formalizzato nei giorni scorsi attraverso una delibera di Giunta, esitata positivamente anche dal commissario straordinario Daniela Leonelli, che da un anno e mezzo sostituisce il Consiglio comunale. “La delibera è stata adotta in un anno speciale – sottolinea il sindaco, Bruno Parisi – in cui ricorre il cinquantesimo dell’edificazione dell’artistica e pregevole cappella dedicata alla Vergine del Rosario, all’interno della chiesa. E proprio per tale avvenimento – aggiunge Parisi – il Santo padre Benedetto XVI ha concesso il beneficio di un Anno giubilare straordinario per la città di Furci, che sta richiamando innumerevoli fedeli anche dai paesi viciniori. Era doveroso – conclude il sindaco – accogliere con entusiasmo e gratitudine la proposta di elevazione a Patrona della Madonna del Rosario, certi di interpretare il comune sentire di tutti i furcesi”. “Tale importante documento – fa eco mons. Tavilla, riferendosi alla delibera adottata dall’esecutivo –  mi consente di inoltrare all’arcivescovo, mons. Calogero La Piana, formale richiesta di questo riconoscimento, già insito nel cuore di ogni furcese. In verità la Madonna del Rosario è già Patrona e titolare della parrocchia, ma l’ufficiale riconoscimento cittadino della pubblica amministrazione ne impreziosisce ulteriormente il valore dandone una valenza sociale di grande levatura ed è espressione delle profonde radici religiose della nostra città”.

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