Messina. Spaccio di droga, arrestate sette persone appartenenti ad un clan

MESSINA – La polizia ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sette persone accusate di associazione mafiosa e associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga. Il provvedimento è stato notificato in carcere a uno dei boss del clan di Mangialupi di Messina, Antonino Trovato e ad uno degli esponenti di spicco del clan, Letterio Campagna.
Gli indagati farebbero parte, secondo l’accusa, di un’organizzazione che secondo gli investigatori gestirebbe lo spaccio di droga a Messina.. A gennaio del 2010 la polizia aveva sequestrato agli uomini del clan Mangialupi un ingente quantitativo di armi, sei kg di cocaina e 2 kg di eroina, ad aprile del 2010 altri 2 kg e cinquecento grammi di cocaina. La droga, proveniente dalla Calabria, veniva poi spacciata in tutta la Sicilia. Gli arrestati stamani sono il boss del clan Mangialupi, Antonino Trovato, 54 anni, Letterio Campagna, 56 anni, la moglie di quest’ultimo, Maria Passari, 52 anni, e i figli Giovanni Fabio, Roberto e Consolato, rispettivamente di 31, 32 e 25 anni, accusati di associazione mafiosa, associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga, detenzione illegale di armi. I provvedimenti sono stati  notificati in carcere a Trovato e Campagna. Nell’operazione è finito in carcere anche Sebastiano Minutola, con l’accusa di spaccio di droga. Gli arrestati fanno parte del clan Mangialupi di Messina, in contatto con la ‘ndrangheta calabrese.

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