Forza d’Agrò. Frane sulla Sp16, l’accusa del consigliere provinciale Lombardo: “Spesi inutilmente 750mila euro”

FORZA D’AGRO’ – “Centocinquantamila euro spesi con somma urgenza a seguito degli eventi alluvionali del 2009. Seicentomila euro spesi con il piano di ammodernamento della viabilità provinciale nel 2010. E alla prima pioggia dopo qualche mese dal completamento dei suddetti lavori il paese di Forza d’Agrò rischia di restare isolato o raggiungibile attraverso vie di fughe alternative improponibili”. E’ questo il “j’accuse” del consigliere provinciale Pippo Lombardo all’indomani delle frane che hanno messo a rischio la sicurezza della Sp16, strada che collega S. Alessio a Forza d’Agrò. “Ho già convocato per venerdì 22 aprile prossimo – commenta Lombardo – una seduta della III commissione per sentire in audizione l’assessore Pasquale Monea, l’ing. Giuseppe Celi responsabile alla viabilità di Palazzo dei Leoni e l’ing. Giovanni Lentini direttore di entrambi i suddetti interventi che non hanno retto alla prima pioggia. La priorità dell’incontro è quella di scongiurare di mettere in ginocchio un paese che si regge esclusivamente sulla ristorazione, pertanto nell’incontro bisognerà capire dove reperire le risorse per fare fronte all’emergenza venutasi a creare dopo la poggia di venerdì notte scorso. Al momento – prosegue Pippo Lombardo – alla Provincia non abbiamo neanche il bilancio approvato, e per la manutenzione stradale, nonostante i proclami del presidente Ricevuto, per i comuni di Forza d’Agrò sono disponibili solo 185 mila euro che andranno in gara il prossimo ventinove aprile ma solo per la SP 12 che collega S.Alessio con Scifì. Adesso  – conclude Lombardo – bisognerà fare di tutto per garantire il transito sulla Sp16 senza chiuderla, mantenendo gli standard di sicurezza anche se minimi con il personale della Provincia, sia della viabilità, della protezione civile e della polizia provinciale,  senza scaricare il problema della vigilanza sulla Sp 16, al Comune di Forza d’Agrò e agli operatori turistici del centro collinare, che sono le vittime di un sistema di gestione della viabilità provinciale che continua a dimostrarsi fallimentare”.

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