Viabilità provinciale, il piano c’è ma i progetti per Antillo, Roccafiorita, Casalvecchio Mongiuffi e Gallodoro non sono finanziabili

Il piano c’è ed è stato redatto dal Dipartimento regionale di Protezione civile su indicazione della Provincia. Ma per intervenire lungo le strade provinciali colpite dagli eventi alluvionali del 2010 sono necessari i progetti. E quelli mancano. Almeno nei centri maggiormente a rischio del versante jonico messinese: Antillo (contrada Portella), Casalvecchio (frazione Rimiti), Roccafiorita (dirimpetto la Guardia medica), Gallodoro (presso Fiurella) e Mongiuffi Melia (all’altezza di Lampoli). Per cento interventi programmati c’è un solo progetto e non riguarda nessuno dei centri citati. Un particolare di non poco conto, emerso nel corso dei lavori della III Commissione alla Provincia, presieduta da Giuseppe Lombardo, ai quali ha partecipato anche l’ingegnere Giuseppe Celi, massimo dirigente competente dell’Ente. “Le procedure di conferimento degli incarichi per le progettazioni – ha spiegato Lombardo – non possono andare in deroga alle direttive comunitarie. In virtù di ciò – aggiunge – gli elaborati in possesso dei Comuni di Antillo, Casalvecchio, Gallodoro, Mongiuffi e Roccafiorita, non saranno utilizzabili dalla Provincia  e finanziabili se il conferimento non è avvenuto con evidenza pubblica”. I riflettori vengono poi puntati sui 25 milioni di euro concessi per lo stesso Piano dalla Regione con la Finanziaria 2010. “Fino a quando gli uffici tecnici della Provincia non si attiveranno per redigere i progetti – chiosa il presidente della III Commissione – l’erogazione del finanziamento non potrà mai essere richiesta. Pertanto non è più giustificabile qualsiasi ritardo degli stessi uffici con la scusa che quelli stanziati sono fondi Fas e quindi non ancora utilizzabili”.  Lombardo ha infine annunciato che proporrà alla Commissione e al Consiglio “un ordine del giorno con il quale si impegni l’amministrazione provinciale a redigere immediatamente i progetti per la somma disposta dalla Regione ( 25 milioni di euro) e chiedere altrettanto celermente la sottoscrizione dell’accordo di programma, considerato che per il piano nel suo complesso sarebbero necessari più di cento milioni”.

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