“Savoca città-museo”, finanziata dalla Provincia la galleria d’arte contemporanea

SAVOCA – Un nuovo importante passo è stato compiuto verso la piena attuazione del progetto “Savoca-Città degli Artisti”.  La Provincia regionale di Messina ha impegnato 25mila euro per la realizzazione del “Museo d’arte contemporanea”, che sarà ospitato nell’ex chiesa che sorge sul monte del Calvario. Il contributo sarà inoltre utilizzato per l’attivazione di laboratori per la produzione d’arte ed architettura contemporanea. La realizzazione del museo fa parte di un ambizioso progetto ideato e curato dall’associazione “ArteAlta”, presieduta dall’arch. Eleonora Cacopardo, e realizzato con il pieno sostegno dell’Amministrazione comunale del sindaco Nino Bartolotta. Nella struttura, ristrutturata recentemente e mai aperta al pubblico, sarà inoltre ospitato un centro per attività seminariali e formative e verrà creata la biblioteca del “Grand tour”, con una sala di lettura che potrà vantare un patrimonio librario iniziale di 1.000/1.500 opere. “Il progetto  – spiega Eleonora Cacopardo – si propone di coniugare arte, cultura e natura, contribuendo a far diventare il borgo savocese un centro propulsore di iniziative culturali”. Visibilmente soddisfatto è il sindaco Bartolotta per il nuovo traguardo raggiunto. “Questa iniziativa – spiega il primo cittadino – si colloca nel più ampio progetto di “città-museo” che dovrebbe portare il nostro Comune, entro fine anno, a rendere fruibili altri tre siti museali nell’area del centro storico, oltre quello già attivo dedicato al mondo contadino”. Saranno infatti aperti il museo d’arte sacra (nella chiesa Madre), il museo didattico dell’emigrazione (nei locali di via Cappuccini) e il museo d’arte contemporanea. L’attività, in quest’ultima struttura, si svolgerà con la creazione di atelier-laboratori e di una galleria di arte contemporanea dove saranno esposte le opere realizzate dagli artisti e saranno allestite mostre. “Una galleria – conclude l’arch. Cacopardo – sull’esempio di musei ed istituzioni pubbliche come il Centro Pecci di Prato, il Maxxi e il Macro di Roma, il Mart di Rovereto-Trento”.

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