Messina. Vertenza Stretto, l’incontro a Roma con il ministro Matteoli non soddisfa i sindacati

MESSINA –  Uno spiraglio temporaneo, di appena un anno, per il mantenimento dei livelli occupazionali nel nodo ferroviario messinese. E’ questa la soluzione ipotizzata dal ministro Matteoli nel corso dell’incontro svoltosi a Roma con l’amministratore delegato di Fs Moretti, con il sindaco di Messina Buzzanca, con i rappresentanti nazionali e provinciali dei sindacati.
“Il ministro – spiega Enzo Testa, segretario provinciale Fit Cisl – su sollecitazione di tutte le parti ha chiesto a Trenitalia uno studio sui costi necessari per il personale e per i treni per reintegrare il 7% dell’offerta sui posti passeggeri tagliato con gli ultimi provvedimenti nell’orario appena rimodulato ed entrato in vigore. Il ministro Matteoli, successivamente, si riserva 48 ore di tempo per trovare le risorse economiche”. Una soluzione che accontenta in parte i sindacati, attenti anche alle vertenza Servirail e Ferrotel: “Abbiamo evidenziato – continua Testa – come anche queste due vertenze devono rientrare all’interno della soluzione immaginata. Ci sono un centinaio di lavoratori interessati a cui bisogna dare risposte nell’immediato”.
La Fit Cisl di Messina resta in attesa degli ulteriori sviluppi. “Ma quella di oggi  – conclude il segretario della Fit messinese – è una soluzione temporanea, è come avere un bicchiere mezzo vuoto. Quella proposta è una soluzione ipotetica e ancora non strutturata. In seguito occorrerà sedersi nuovamente attorno a un tavolo per discutere del riassetto complessivo del nodo messinese che tenga conto delle esigenze del territorio siciliano. Vorremmo che, come oggi, le Istituzioni si muovessero per trovare soluzioni alle vertenze in atto”.

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