Taormina. “S. Vincenzo”, il 19 marzo si inaugura il “Centro contro il dolore”

TAORMINA – Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, sarà a Taormina il 19 marzo per inaugurare ufficialmente il “Centro contro il dolore” dell’ospedale San Vincenzo.
Taormina, da tempo ormai, sta muovendo i suoi passi per diventare, a tutti gli effetti, la «città che lotta contro il dolore». Adesso si avvierà, ufficialmente, un complesso «hub», cioè di alta specializzazione ospedaliera, riconosciuto dalla Gazzetta ufficiale e che dispone di un’organizzazione «gemella» soltanto a Palermo.
Da tempo le più moderne tecniche di anestesia consentono di alleviare le sofferenze di quanti combattono contro le malattie che li tormentano.
A essere in prima linea in questo particolare settore è, da anni, Filippo Bellinghieri, direttore dell’unità operativa di anestesia e rianimazione dell’ospedale San Vincenzo. Di recente, Taormina ha aderito al progetto, che vede in tutta Italia almeno cento città pioniere in questo particolare settore. Il sindaco Mauro Passalacqua, assieme allo stesso Bellinghieri, si sono trovati, tempo fa, a Milano, per partecipare a un incontro dove si è definito anche un piano a lungo raggio che, adesso, sta ottenendo i suoi frutti.
In quell’occasione hanno incontrato, Guido Fanelli, presidente della commissione ministeriale sul dolore della Fondazione «Isal».
«Ci rivolgiamo – ha spiegato Bellinghieri – a pazienti che soffrono. Noi cerchiamo di combattere il dolore a qualsiasi livello».
In effetti, nel complesso ospedaliero di contrada Sirina, si rivolgono al reparto di Bellinghieri – stando ai dati più recenti – almeno mille e 500 persone all’anno che, oltre alla sofferenza dovuta a malattie oncologiche, tentano di superare i postumi di una delicata operazione chirurgica o altro.
Bellinghieri, con l’appoggio del primo cittadino, si è battuto per la formazione degli anestesisti in un particolare settore che, certamente, affascina anche per lo scopo che vuole cercare di fare superare le paure tipicamente umane.
Nell’ambito di questo grande progetto si inserisce anche la realizzazione di un’associazione onlus che si occuperà dei pazienti e delle loro specifiche problematiche.
Ma bisogna ricordare anche l’azione del primario di ginecologia, Sebastiano Caudullo, che – assieme a Bellinghieri – sta mettendo in atto anche il cosiddetto «parto senza dolore».

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