“Gallodoro frana e i suoi abitanti sono stati abbandonati”. Lettera appello al Governatore del sindaco Lo Monaco

GALLODORO – “Gallodoro frana ed i sui abitanti sono stati lasciati soli in balia degli eventi”. Il sindaco, Domenico Lo Monaco, grida l’insofferenza sua e dei suoi concittadini in una lettera-appello al presidente della regione Raffaele Lombardo. Nella missiva si chiede “se Gallodoro ha ancora diritto di esistere e di fare parte a pieno titolo del territorio provinciale e regionale”. Ed aggiunge che “insieme ai miei concittadini, ormai stanchi e delusi di cotanta inerzia, valuteremo l’adozione di atti anche clamorosi a tutela del proprio diritto a vivere una vita normale ed in piena sicurezza”. Il sindaco spiega che dallo scorso 10 febbraio invia ripetutamente sollecitazioni per segnalare la grave situazione di pericolo, lungo la Sp n. 13, in particolare al km. 1,200 in contrada ‘Fiurella’, dove la strada, per circa 100 metri, sta franando. Movimento franoso accentuato tra l’altro dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi. Ma nonostante i pressanti appelli e gli impegni presi in occasione di riunioni e sopralluoghi operati anche alla presenza del Presidente della provincia di Messina, titolare della strada, del Genio Civile, dell’Ufficio tecnico provinciale, della Protezione Civile e di altri Organi interessati – incalza Lo Monaco – il Comune è stato lasciato solo con i pochi mezzi logistici ed economici di cui dispone”. Ad ottobre, quando si è verificata l’ interruzione della strada nel tratto interessato dalla frana, nel tentativo di superare una situazione divenuta insostenibile ed estremamente pericolosa, Lo Monaco ha disposto un intervento sostitutivo in luogo della Provincia, ordinando i lavori di ripristino almeno di una carreggiata al fine di consentire un minimo di percorribilità, tenuto conto che la strada in contrada ‘Fiurella’ è l’unica via di accesso e fuga dal centro abitato. Ma la corsia di emergenza realizzata, che ha retto fino al verificarsi delle nuove piogge, continua a franare ed oggi si registra un aggravamento che riporta la situazione verso la totale impercorribilità dell’arteria con il rischio concreto di un nuovo isolamento del paese. Ma ancora oggi nessun intervento è stato fatto.

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