Messina. Ente porto, consulenze esterne: indagati per abuso d’ufficio l’avv. Carlo Mastroeni e Rosario Madaudo

MESSINA – Le ipotesi di reato sono sei, tutte per abuso d’ufficio e legate alle consulenze affidate in passato. Il periodo d’interesse esaminato dalla Procura è ampio, va dal 2006 e giunge sino al 2008. E gli indagati sono due, che si sono succeduti ai vertici dell’Ente Porto in questi anni: l’ex commissario straordinario Carlo Mastroeni, avvocato ed ex consigliere provinciale di Roccalumera, e l’attuale commissario ed ex presidente Rosario Madaudo di Messina. Per entrambi si è chiusa l’indagine gestita dal procuratore aggiunto Vincenzo Barbaro, e che ha visto per mesi al lavoro i carabinieri della Sezione di polizia giudiziaria, che si sono recati più volte in passato negli uffici dell’ente per prelevare atti e hanno sentito in più occasione alcune “persone informate dei fatti”. L’ipotesi d’accusa di abuso d’ufficio per Carlo Mastroeni si riferisce a tre consulenze – secondo la Procura senza che ne ricorressero i presupposti di legge –, che affidò in qualità di commissario straordinario nel 2006, tra marzo e agosto, alcune con valenza sino al 2007: la prima al dott. Antonio Brancato, affidandogli la consulenza in materia tributaria e fiscale; la seconda al dott. Giuseppe Marisca, come consulente del lavoro per predisporre buste paga e altri adempimenti; l’ultima all’architetto Carmelo Antonio Garufi, per la verifica e il controllo degli adempimenti contrattuali da parte della ditta Palumbo. Anche le consulenze affidate da Madaudo, e la relativa contestazione di abuso d’ufficio per tutte, sono tre: la prima risale al gennaio 2007, quando l’ente attribuì all’avvocato Nicolò Faranda il generico compito di assistere il presidente e il CdA in ogni problema giuridico che poteva sorgere nell’espletamento del mandato; la seconda è del luglio 2008 quando a una congiunta dell’avvocato Faranda, Vittoria Faranda, venne affidato un contratto a progetto per una durata di otto mesi; ed infine la terza è del febbraio 2007 con valenza sino al luglio del 2008, quando l’allora presidente Madaudo prorogò prima di due mesi, e poi sino al giugno del 2008, gli incarichi affidati a Brancato, Garufi, Marisca e all’avvocato Faranda.

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