S. Alessio, la minoranza replica alle accuse del consigliere Pagano

S. ALESSIO – Le dichiarazioni del conigliere Luigi Pagano rilasciate un paio di settimane addietro, dopo aver abbandonato il gruppo di minoranza, sono diventate un “caso politico” e di fatto hanno acceso il dibattito e messo in moto le strategie in vista delle elezioni amministrative del 2012. Il gruppo, accusato da Pagano di essersi trincerato dietro un “silenzio assordante”, dopo un lungo periodo di riflessione, ha rotto gli indugi e redatto un documento   firmato dai tre consiglieri rimasti: Santo Carnabuci, Antonella Papa e Giuseppe Bartorilla. Ugo Padiglione, che completava lo schieramento dell’opposizione, si era dissociato dal resto del gruppo ancor prima di Pagano. “Quest’ultimo – evidenzia il capogruppo Carnabuci – era infastidito proprio della condotta di Pagano ed ha lasciato la minoranza, continuando tuttavia a condividerne decisioni e scelte”. Nel documento congiunto viene sottolineato che “la decisione di Pagano, ufficializzata anche in seno al Consiglio comunale non ha affatto sorpreso il resto del gruppo dal momento che già da qualche anno il consigliere mostrava insofferenza nei riguardi della minoranza e non di rado senza alcuna giustificazione non partecipava alle riunioni. Insofferenza, cosa ancora più grave – incalzano Carnabuci, Papa e Bartorilla – che sul piano politico spesso si è tradotta in contrapposte manifestazioni di voto”. Nel dare l’annuncio dell’addio alla minoranza, Pagano aveva inoltre chiesto le dimissioni di Carnabuci “considerato che lo stesso aveva annunciato di farlo a metà legislatura, per fare spazio al primo dei non eletti. La legislatura volge al termine – aveva chiosato Pagano – e non è accaduto nulla”. Sarebbe dovuta subentrare Carmelina Casablanca. Perentoria la replica del diretto interessato: “Il presunto avvicendamento è pura fantasia poiché non era mai stata concordata da nessuno”.

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