Messina. Crisi nell’indotto ferroviario, chiesta seduta aperta del Consiglio comunale

MESSINA  – Con una lettera aperta al presidente del Consiglio comunale di Messina la Fit Cisl  tiene accesi i riflettori sulla grave situazione che si sta delineando sul fronte occupazionale in tutto il settore dell’indotto degli appalti ferroviari cittadino che coinvolge oltre 350 addetti operanti in diverse ditte e cooperative. Sono ben 85 i lavoratori del settore Wagons Lits e 23 i dipendenti della ditta Multiservice della struttura Ferrotel Fs nella città di Messina a rischio licenziamento per la continua e inesorabile opera di dismissione di attività posto in essere dal Gruppo Ferrovie dello Stato nell’area dello stretto. “Riteniamo – scrivono Michele Barresi e Pasquale Maimone della segreteria Fit Cisl – che tale situazione sia destinata a coinvolgere a breve fasce di lavoratori sempre più ampie e ben presto possa sfociare in una reale emergenza sociale che rischia di portare al collasso il già depresso tessuto economico della città di Messina. E’ necessario costringere i vertici di Ferrovie dello Stato ad un confronto serio con l’istituzione urgente di un tavolo tecnico che delinei chiaramente le strategie future del Gruppo nell’area dello stretto. Diversamente, l’emorragia occupazionale a cui stiamo assistendo nell’indotto e nel ferroviario cittadino sarà inarrestabile”. “Reputiamo  indispensabile – concludono Barresi e Maimone –   un concreto coinvolgimento in merito di tutte le realtà amministrative e politiche cittadine e pertanto chiediamo lo svolgimento di una seduta aperta del Consiglio comunale sull’argomento per predisporre in tempi brevi una linea comune e condivisa con le forze sociali”.

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