S. Teresa. Telefonia mobile e rischi per la salute, stasera a Villa Ragno confronto cittadini-amministratori

S. TERESA – Si riaccende nella riviera jonica il dibattito sulla pericolosità o meno delle antenne per la telefonia mobile. L’argomento sarà affrontato questo pomeriggio, alle 18, nel Palazzo della Cultura (ex villa Crisafulli-Ragno), nel corso di un convegno dal tema “Una corretta e sana ricezione?”, organizzato dalle associazioni “Ex Nihilo Nihil”, Legambiente, Agorà, DisPARI e molti altri operatori sociali. “Sarà l’occasione – spiega uno degli organizzatori, Andrea Ricciardi – per un confronto tra la società civile e gli amministratori sull’incombente tema dell’inquinamento elettromagnetico”. A S. Teresa, va detto, esiste un regolamento comunale che detta la disciplina in materia di localizzazione degli impianti di telefonia mobile, al fine di minimizzare l’esposizione dei cittadini ai campi elettromagnetici. Un regolamento la cui efficacia è stata a più riprese sancita da sentenze che hanno visto il Comune uscire vincitore di fronte a controversie con importanti compagnie di telefonia mobile. L’ultima di queste ha visto il Tar di Catania rigettare il ricorso proposto dalla “Wind” contro il  provvedimento del responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, che aveva respinto l’istanza di autorizzazione avanzata dalla compagnia per la realizzazione di una stazione radio base nel territorio di S. Teresa. Anche il Cga, in una situazione analoga, si era precedentemente espresso a favore del Comune santateresino, dimostrando l’efficacia del regolamento approvato dall’Amministrazione comunale, che prevede la possibilità di installare i ripetitori solo al di fuori del centro abitato. Ma il problema è parecchio sentito anche a Nizza di Sicilia dove, proprio nelle ultime settimane, una compagnia ha chiesto al Comune di poter installare una stazione radio base nel piazzale del cimitero. Il Difensore Civico, Alfio Grasso, pur non volendo entrare nel merito della decisione, ha scritto una nota al sindaco Giuseppe Di Tommaso “ricordandogli” che in due diverse occasioni (estate 2002 e maggio 2009) il Consiglio comunale era stato “sollecitato da movimenti spontanei di cittadini ad approvare un regolamento in grado di fissare basi certe. Regolamento che non è stato ancora adottato.

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