Scaletta. Post alluvione, le ditte presentano decreti ingiuntivi al Comune. Il sindaco chiede alla Regione 7 milioni di euro

SCALETTA – L’amministrazione comunale di Scaletta Zanclea è chiamata a far fronte ai decreti ingiuntivi presentate dalle ditte che hanno prestato la loro opera in occasione dell’alluvione che l’1 ottobre 2009 lasciò una lunga scia di distruzione e morte. Parliamo delle imprese autorizzate al conferimento in discarica di materiali alluvionali “alle quali – spiega il sindaco, Mario Briguglio – non è stato corrisposto il dovuto rimborso. Non si è nemmeno provveduto al pagamento delle spettanze ai tecnici preposti alla contabilità dei lavori”. La situazione è molto delicata. Il sindaco ha presentato alla presidenza della Regione una richiesta per l’accreditamento delle somme (per l’esattezza 7.148.232 euro) per il  rimborso delle spese sostenute dalle imprese. La missiva è stata inviata contestualmente, per conoscenza, al Prefetto di Messina e al dirigente generale del Dipartimento regionale di  Protezione civile. Vengono citate le emergenze affrontate con mezzi meccanici, manodopera, noli, discariche e quant’altro occorrente per il ripristino della viabilità e per la prima fase di messa in sicurezza del territorio. “A questo Comune – evidenzia Briguglio – è stato concesso un contributo di 4 milioni 500mila euro per il pagamento in acconto degli interventi a sostegno del territorio, a fronte della spesa sostenuta per 11 milioni e 253mila euro. Il tutto è giustificato dagli atti a suo tempo trasmessi dal Comune di Scaletta Zanclea al Capo dipartimento regionale di Protezione civile. Con tale contributo – chiosa il sindaco – si è provveduto al pagamento del 38% delle spettanze dovute alle imprese che hanno operato nel territorio. In virtù di ciò – conclude il primo cittadino – ho chiesto alla Regione l’accreditamento della rimanente somma, che è pari a poco più di 7 milioni e 148mila euro, per poter far fronte al pagamento degli aventi diritto”.

Leave a Response