Furci, presentato il nuovo Cda dell’Associazione “Oasi S. Antonio”

FURCI – L’Associazione “Oasi S. Antonio” si è riunita per scrivere una nuova pagina nella storia del suo cammino. Il sodalizio, legato all’omonima imponente Casa di riposo fondata negli anni ’60 dal compianto sacerdote Francesco Donsì (e portata a termine dal suo successore, don Salvatore Sinitò), è l’espressione della parrocchia nell’ambito di un’opera di grande valenza sociale, realizzata con la partecipazione e il contributo dell’intera Comunità furcese. Dall’1 marzo 2008 la struttura è stata data in gestione alla Cooperativa “Comunità e servizio”. L’Associazione, parallelamente, è chiamata a garantire il valore cristiano e l’identità ecclesiale e sociale della Casa. Un ruolo delicato, ribadito dal presidente, il parroco pro tempore, mons. Giò Tavilla, che venerdì sera ha tenuto nei locali dell’Oasi una assemblea. Al termine di una relazione a tratti dai toni assai perentori, è stato eletto il nuovo Consiglio d’Amministrazione. Ne fanno parte: Eduardo Raspa, Mario Balletta, Maria Triolo, Piero Altadonna, Carmela Giuffré e Massimo Piero Di Nuzzo. Quale vice presidente è stato indicato all’unanimità il professore Eduardo Raspa, ma dovrà essere il Consiglio ad eleggerlo, contestualmente alla nomina di segretario e tesoriere. Il revisore dei conti è Grazia Pappalardo. Sono state inoltre nominate due commissioni di nuova costituzione. Una si occupera della revisione dello Statuto della quale fanno parte: Mario Balletta, Maria Triolo, Armando Garufi e Venera Franchetti. L’altra commissione, invece, ha la finalità di vigilare per il buon funzionamento della casa. I componenti sono 11, di 6 cui per il settore tecnico (Alessandro Niosi, Giuseppe Crisafulli, Carmelo Coglitore, Salvuccio Scarcella, Vincenzo Foti e Concetto Ralli) e 5 per l’ambito delle risorse umane (Maria Pino, Gianluca Di Bella, Giovanna Foti, Ciccio Pino e Sebastiano Gimmillaro). “Alcuni di questi soci – ha aggiunto inoltre mons. Tavilla – saranno chiamati a costituire insieme ad un numero inferiore di rappresentanti della Cooperativa (d’intesa con il suo presidente) una Commissione mista che verifichi scelte, strategie e progetti finalizzati alla vita dell’Oasi”.

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