Messina. Caso servizi sociali, la Cgil: “Le dimissioni della Aliberti non sono sufficienti”

MESSINA – Il segretario generale della Cgil di Messina, Lillo Oceano, è intervenuto con una nota sullo scandalo “servizi sociali” al Comune. Il rappresentante sindacale ha chiesto di andare fino in fondo nell’accertare le responsabilità per estirpare la prassi clientelare.
“Non sono sufficienti le dimissioni dell’assessore Pinella Aliberti – ha scritto Oceano – per fare chiarezza sulla gestione dei fondi dell’assistenza sociale da parte del Comune di Messina. Se vogliamo estirpare la mala pianta della logica clientelare dell’utilizzo privato del denaro pubblico, è necessario questa volta andare fino in fondo, individuando tutti i responsabili. Dobbiamo accertare – ha proseguito – quale sia il ruolo del sindaco, degli assessori, dei consiglieri, dei dirigenti comunali e degli amministratori delle cooperative. Non è possibile dover assistere allo scempio quotidiano di settori nevralgici della amministrazione pubblica, la cui gestione appare interamente soggiogata da logiche di spartizione politica e clientelare”.
Oceano aggiunge poi che i fatti erano stati più volte denunciati dalla Cgil, in perfetta solitudine e senza alcun sostegno alle ragioni – e ai diritti –  dei lavoratori. “Le modalità con cui vengono utilizzate le risorse pubbliche – ha aggiunto rappresentante della Cgil – sono decisive della qualità della vita e della democrazia di una comunità. Forse è per questa ragione che alcune classifiche, stilate sulla scorta di inchieste giornalistiche come quella del Sole 24 ore, restituiscono, a volte, un risultato più libero e più in sintonia con il comune sentire delle persone. Negare diritti ad alcuni per elargire contributi a destra e manca – ha concluso Lillo Oceano – usare i soldi che dovrebbero aiutare i soggetti più deboli, o garantire servizi a tutti i cittadini, per finanziare la casta è, se non altro, responsabilità politica grave”.

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