S. Teresa. L’ex capogruppo di maggioranza Jhonny Crisafulli assolto dall’accusa di interruzione di pubblico servizio. I fatti risalgono al 2003

TAORMINA – Il Giudice unico del tribunale di Taormina,  Antonino Barbagallo, ha assolto  l’ex capogruppo di maggioranza   di S. Teresa Jhonny Crisafulli accusato di interruzione di pubblico servizio. Si mette così la parola fine alla diatriba politico-giudiziaria che nel 2003 vide contrapporsi la maggioranza consiliare che faceva capo a Nino Bartolotta e la giunta guidata dal sindaco Alberto Morabito. Un aspro scontro politico che infuocò l’estate del 2003 e che si concluse dopo un paio di mesi con le dimissioni di Morabito. Ma in quell’estate, i consiglieri della maggioranza (di diverso colore politico rispetto alla giunta) fecero approvare una serie di delibere e variazioni di bilancio, revocate dopo le dimissioni di Morabito. La giunta, però, prima di lasciare il campo, si rivolse alla Regione, al Prefetto e alla magistratura: venne fuori un processo per abuso d’ufficio ed interruzione di pubblico servizio che culminò nell’assoluzione degli imputati da parte del Tribunale di Messina, il quale riconobbe la sussistenza di “un violento scontro politico” ma non ritenne che questo scontro avesse determinato reati. In quel procedimento, la Procura non contestò immediatamente il reato di interruzione di pubblico servizio a Crisafulli, ma lo fece solo successivamente e perciò Crisafulli ha subìto un autonomo processo al Tribunale di Taormina, chiuso con l’assoluzione. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a quattro mesi di reclusione, ma secondo il Giudice, l’attività di Crisafulli non generò alcuna interruzione dell’attività dell’amministrazione. L’ex consigliere, nel corso del processo, è stato difeso dagli avvocati Massimo Brigandì, Pietro Santoro  e, successivamente, anche da Luigi Sturiale e Filippo Brianni.

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