Famiglie in crisi, la Provincia riapre i termini di presentazione delle domande per ottenere i contributi

Riaperti i termini di presentazione delle domande relative all’assegnazione del contributo economico straordinario anticrisi a favore dei cittadini residenti sul territorio provinciale. Il provvedimento della Provincia regionale fa riferimento all’anno 2009.  La scadenza, dapprima fissata per il 10 gennaio scorso, è stata posticipata di due mesi. “Abbiamo ricevuto per lo più domande di cittadini residenti a Messina” spiega l’assessore alle Politiche attive del Lavoro, Renato Fichera. “Di qui – aggiunge – la necessità di una maggiore informazione estesa a tutto il territorio provinciale, che abbiamo attuato attraverso un avviso ai 108 sindaci messinesi. Contestualmente – prosegue Fichera – abbiamo riaperto i termini per la presentazione delle domande, che sono stati fissati al 10 marzo 2011”.  Al contributo possono accedere quanti nel 2009 siano stati licenziati o posti in mobilità, cassa integrazione ordinaria e in deroga e che non abbiano già usufruito di tale agevolazione nella precedente fase. L’assessore Fichera evidenzia inoltre che “il contributo viene concesso a rimborso di spese sostenute nell’anno 2009, sino ad un massimo di 500 euro. Pertanto è indispensabile allegare alla domanda, oltre agli atti comprovanti la situazione lavorativa, la documentazione delle spese sostenute (affitto, condominio, mutuo, tasse universitarie, acquisto libri scolastici, etc…)”. L’iniziativa rientra nell’ambito di un programma straordinario di intervento predisposto  dalla Provincia regionale “per il sostegno al reddito dei lavoratori e delle famiglie”. Detto programma si articola in Asse e Misure, vale a dire Aiuti alle famiglie e sostegno ai costi dell’abitare. Gli interventi sono a favore dei lavoratori e delle famiglie residenti nei comuni della provincia che per effetto di crisi aziendali o di mercato a partire dal primo gennaio 2009 sono interessati da provvedimenti di cassa integrazione straordinaria, mobilità, interruzione dell’attività lavorativa a seguito di licenziamento (salvo che per giustificato motivo ) e mancato rinnovo del contratto a tempo determinato o di contratti di lavoro atipici mono committenti. “L’obiettivo – conclude Fichera – è di sostenere il reddito di nuclei familiari a rischio impoverimento a seguito della attuale crisi. Questo primo intervento è rivolto in particolare a quei nuclei familiari che non hanno più un adeguato potere d’acquisto”.

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