Messina. Giro d’usura con tassi d’interesse fino al 300%, sette arrestati tra cui un avvocato

MESSINA – Sette arresti a Messina nei confronti di presunti appartenenti a un’organizzazione specializzata in usura, estorsioni e riciclaggio. Gli indagati avrebbero praticato prestiti con interessi fino al 300% servendosi, per fare pressioni sulle vittime dell’appoggio di un noto esponente della criminalita’ locale del clan Mangialupi di Messina. A gestire il cospicuo giro di denaro una vecchia conoscenza degli investigatori, Nunzio Venuti, prima falso perito assicurativo, recentemente si spacciava anche come legale. E a chi gli procurava le vittime oltre al denaro forniva anche dvd pornografici con protagonista lo stesso Venuti e diverse donne.  Tra gli arrestati anche l’avvocato Tommaso D’Arrigo che da vittima di Venuti ne è divenuto complice e che deve rispondere anche di circonvenzione d’incapace nei confronti di un professore di fisica deceduto nel 2009 e al quale erano stati sottratti 121mila euro di pensione d’invalidità, facendolo vivere incondizioni di miseria, con soli 20 euro a settimana. A garantire il “recupero crediti” a Venuti gli esponenti del clan Mangialupi e, in particolare, il boss Benedetto Aspri, al quale il provvedimento è stato notificato in carcere. Tra le persone arrestate ci sono pure Felicia De Salvo e il cognato Gaetano Vento che avrebbero riciclato il denaro di Nunzio Venuti.

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