Taormina. Presenze turistiche, il 2010 si chiude con il +5,18%

TAORMINA – Soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale per i dati delle presenze turistiche del 2010. Chiude in positivo, infatti, il mercato turistico dello scorso anno. I dodici mesi appena trascorsi – secondo quanto raccolto dai Servizi turistici diretti da Antonio Belcuore – chiudono con un segno positivo del +5,18% (841mila117 pernottamenti contro i 799mila695 del 2009), con una crescita sia sul mercato straniero del 6,19% che su quello italiano del 2,16%. Nonostante la flessione di alcuni dei mercati tradizionali della città, Germania (-3,87%) e Regno Unito (-18,35%), che, comunque, continuano a mantenere, rispettivamente, la prima e la seconda posizione nella classifica dei flussi turistici di provenienza, grazie all’avvento di nuovi Paesi ed alle giuste politiche, messe in atto dalle imprese, si sono aperti e confermati nuovi scenari e prospettive di sviluppo. Stando ai dati forniti, infatti, risulta essere in grande risalto il turismo proveniente dai nuovi mercati dell’Est europeo con quasi 75mila presenze e in crescita in: Russia (+28,50%), Slovacchia (+84,95%), Croazia (+42,70%), Polonia (+19.70), Ungheria (+23,85%), Romania (+62,22%), Estonia (+39,78), Lituania (+37,38%), Lettonia (+82,11), Turchia (+32,69%) e Ucraina (+29,80); per restare in ambito europeo da alcuni Paesi da sempre amici della Città del Centauro si sono registrati segnali positivi da Francia (+18,25%), Svizzera (+34,39%), Spagna (+10,38%), Danimarca (+31,50%), Svezia (+36,80%), Austria (+10,30%), Paesi Bassi (+3,54%), Belgio (+7,54%), Irlanda (+15,68%) e Portogallo (+56,32%). Sul fronte extraeuropeo sono da segnalare la costante ripresa del flussi provenienti sia dal Nord America con oltre 65mila presenze, Usa (+15,05%) e Canada (+40,34%) ed anche dal Sud America con oltre 18mila presenze, Brasile (+52,86%) e Argentina (+44,62%), la ripresa sul mercato giapponese (+9,54%) ed i primi significativi flussi provenienti dalla Cina e dal Sud Est Asiatico con quasi 4mila presenze, la conferma dell’Oceania con quasi 15mila presenze (l’Australia ha fatto registrare un +32,36%) e pur con numeri marginali, circa 2mila presenze, anche dall’Africa.

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