S. Teresa. Cimiteri al collasso, “requisite” due tombe in attesa degli ampliamenti

S. TERESA – Le prime ordinanze del 2011 firmate dal sindaco Alberto Morabito riportano subito a galla una problematica atavica per la cittadina jonica, quella della carenza di loculi nei cimiteri Centro e Misserio. Una situazione di autentica emergenza che ha costretto il primo cittadino a firmare due provvedimenti per la “requisizione” temporanea di altrettante celle già acquistate da cittadini ancora in vita, con la conseguente destinazione provvisoria ad altre sepolture. Va detto che tra non molto il problema verrà risolto, anche se solo temporaneamente. Sono in fase di realizzazione, infatti, due piccoli interventi di ampliamento. Nel cimitero centro saranno realizzate 86 nuove celle, mentre nel camposanto della frazione Misserio saranno 24 i nuovi loculi. Effettuati gli interventi, l’Amministrazione Morabito dovrà poi pensare a come porre rimedio, una volta per tutte, alla carenza di posti nei due cimiteri cittadini. Tempo fa la questione era stata affrontata nelle sedi istituzionali dopo la presentazione di un progetto di ampliamento da parte di una società privata. In sostanza, l’impresa aveva proposto di realizzare a proprie spese l’ampliamento chiedendo in cambio la gestione la struttura per un numero di anni (probabilmente quindici) tale da consentire il rientro dall’investimento. Oltre al semplice ampliamento, avevano spiegato i responsabili dell’impresa, sono previste altre peculiarità, come l’installazione di pannelli fotovoltaici che di fatto azzererebbero i costi dei consumi elettrici. L’iniziativa era però finita davanti al Tar che aveva dato ragione al Comune per non aver voluto accettare, restituendola al mittente, la proposta presentata dell’impresa edile. Secondo il tribunale amministrativo, infatti, il project financing presentato dalla società non sarebbe conforme al vigente Piano di fabbricazione, in quanto il progetto insiste su terreni che attualmente appartengono a privati. Probabilmente si ripartirà dunque da zero, con il Comune che nei prossimi mesi, dopo aver ottenuto la necessaria variante allo strumento urbanistico (già richiesta alla Regione), predisporrà un bando per il project financing.

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