S. Teresa. Cantieri di lavoro nel comprensorio jonico, via alla presentazione delle domande

S. TERESA DI RIVA – Al via da lunedì scorso la presentazione delle domande di partecipazione per l’avviamento ai cantieri di lavoro. Le istanze potranno essere presentate sino al prossimo 31 gennaio, da tutti i disoccupati e inoccupati. I lavoratori interessati dovranno presentarsi presso il Centro per l’impiego dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 e mercoledì dalle 16 alle 17.30. L’avviso, affisso al Comune di S. Teresa di Riva, riguarda quanti risiedono ad Alì, Alì Terme, Antillo, Casalvecchio Siculo, Fiumedinisi, Furci, Itala, Limina, Mandanici, Nizza di Sicilia, Pagliara, Roccafiorita, Roccalumera, S. Teresa di Riva, S. Alessio, Savoca e Scaletta Zanclea. La selezione è riservata a soggetti di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 65 non compiuti, che abbiano rilasciato la dichiarazione di disponibilità al centro per l’impiego competente per territorio. I diretti interessati dovranno certificare la residenza, al 31 dicembre 2010, nel Comune in cui si svolgono i lavori. Avrà la priorità, in graduatoria, chi nei dodici mesi che precedono la pubblicazione dell’avviso ha il minor numero di mensilità lavorate in qualunque comparto, compresi i cantieri di lavoro e quelli di servizi. Si guarderà inoltre al maggior carico familiare e alla maggiore età. Infine, restano confermate le disposizioni relative alle riserve. La graduatoria di avviamento, avrà validità per tutto l’arco dell’anno in corso. Ai fini dell’attribuzione del punteggio e della relativa posizione in graduatoria, si terrà conto della posizione dei disoccupati al 31 dicembre 2010 mentre il punteggio è immutabile per tutto il periodo di validità della graduatoria stessa. Vien fatta eccezione per il carico familiare, che dovrà essere confermato al momento dell’avviamento, con apposita autocertificazione. Sono considerati a carico i figli, nonché (solo se conviventi) i coniugi, genitori, generi, nuore, suoceri, gli adottandi e i fratelli che nel 2010 abbiano avuto un reddito non superiore a 2.840 euro e 51 centesimi. C’è grande attesa, tra i disoccupati dell’hinterland jonico, molti dei quali padri e madri di famiglia. Confidano nei cantieri di lavoro finanziati dalla Regione e già “pubblicizzati” dalle amministrazioni locali per dare ossigeno alle anemiche casse familiari.

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