Messina. Occupata dai precari delle strutture sanitarie la sede dell’Asp 5

MESSINA – I precari delle strutture sanitarie della provincia di Messina che stamattina, convocati dalla Fp e dal Dipartimento salute della Cgil provinciale, manifestavano davanti alla sede dell’ASP 5 di Via La Farina, al termine dell’incontro con i vertici dell’azienda sanitaria hanno deciso di occuparne la sede. Motivo dell’eclatante gesto, l’esclusione tra le figure professionali messe a concorsio dei ruoli precari tra i quali gli Ausiliari e la mancata concertazione sui concorsi. “Sono circa 900 gli Ausiliari della sanità che lavorano con contratti a tempo determinato nella sola provincia di Messina. Non comprendiamo come si sia potuto decidere di escludere queste figure e altre figure professionali precarie dai posti messi a concorso – spiega Clara Crocè, segretaria generale della Fp Cgil di Messina-. Fermo restando che solo oggi, a seguito della nostra manifestazione, abbiamo appreso questa novità che altrimenti sia l’Asp che l’assessorato regionale si erano dimenticati di comunicare alle organizzazioni sindacali”. La protesta odierna alla quale oltre alla Crocè erano presenti Melo Pagana, della segreteria Fp responsabile comparto sanità, Franco Di Renzo e Mimmo Carnevale del Dipartimento salute della Cgil provinciale, era stata indetta contro il mancato avvio della concertazione sulle quote dei posti vacanti da coprire tramite procedure concorsuali e sulla percentuale da riservare alle procedure di mobilità intra ed extra regionale. A preoccupare fortemente la Cgil la data del 31 dicembre 2010 dopo la quale entrano in vigore una serie di forti restrizioni – il blocco del turn over legato al Piano di rientro e la riduzione del 50% dei contratti precari legati al Patto di stabilità- che, ad oggi, paiono volere colpire solo i precari e in particolare gli ausiliari. “L’occupazione dell’Asp andrà avanti ad oltranza finché non otterremo dall’assessore Russo garanzie scritte circa l’inserimento entro il 31 dicembre tra le figure messe a concorso di quella degli ausiliari e di tutte le altre figure precarie escluse”, spiegano i dirigenti sindacali della Cgil.  “Stando alla pianta organica sono almeno 200 i posti per ausiliare che dovrebbero essere messi a bando. Non comprendiamo il perché di questa esclusione che tra l’altro, alla luce del prossimo taglio del 50% dei contratti a tempo, si tradurrà in una forte contrazione dei livelli di assistenza ai nostri malati”, spiegano Crocè, Di Renzo, Pagana e Carnevale. Complessivamente sono 1600 i posti messi a concorso per il Bacino della Sicilia orientale per le figure sanitarie più qualificate, i medici, gli infermieri, gli assistenti di laboratorio. “Restano inspiegabilmente esclusi solo gli ausiliari e alcuni altri precari”, concludono i dirigenti Cgil.

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