Nizza Sicilia. Rapinata la Banca popolare di Lodi da due giovani malviventi, bottino 11 mila euro

NIZZA DI SICILIA –  Ha fruttato circa 11 mila euro il bottino della rapina compiuta oggi, poco prima delle 13, ai due giovani malviventi che hanno fatto irruzione nella Banca popolare di Lodi,  di fronte al Municipio. Durante le fasi concitate della rapina, la direttrice è stata colta da malore ma dopo l’intervento di un medico si  ripresa. I ladri hanno agito a volto scoperto e poi che sono fuggiti a bordo di un motorino con il quale avevano raggiunto l’istituto di credito. Entrare nei locali per loro è stato facile poichè si sono limitati, come normali clienti, ad azionare il pulsante della porta dell’ingresso. Una volta dentro, dove c’erano solo gli impiegati, i malviventi hanno subito fatto capire le loro intenzioni. Hanno strattonato la direttrice e con fare minaccioso si sono fatti consegnare il denaro custodito in cassa. Portato a termine il colpo, i ladri a passo svelto hanno gudagnato l’uscita e si sono allontanati a bordo del motorino, che avevano lasciato posteggiato poco distante. E’ scattato così l’allarme e nel volgere di qualche minuto è arrivata sul posto un’auto dei carabinieri  delle stazioni di Roccalumera e Alì Terme, coordinati personalmente dal capitano Alessandro Di Stefano comandante la Compagnia Messina sud coadiuvato dai luogotenenti Salvatore Garufi e Santo Arcidiacono. Dai primi accertamenti pare che i due rapinatori in fuga si siano diretti vero il torrente Landro e da lì in contrada ”Casa Pinta”, una zona a monte a sud dell’abitato, dove c’è l’autostrada. Non si esclude, quindi, che dopo aver abbandonato il ciclomotore abbiano raggiunto da un terrapieno la carreggiata dove, verosimilmente, c’era un complice ad aspettarli a bordo di un’auto.  I carabinieri stanno visionando le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza che dispone di telecamere installate fuori e all’interno della banca. La scorsa settimana,  tra giovedì e venerdì, sempre a Nizza di Sicilia, si era registrato un tentativo di furto alla banca Unipol. I malviventi, durante la notte, avevano tagliato una inferriata che dà sul retro dell’istituto di credito, creandosi un varco in un cunicolo nel vano caldaia per entrare nei locali. Era stato predisposto tutto per mettere a segno il colpo, ma qualcosa poi non ha funzionato per il verso giusto tanto che i ladri avevano rinunciato al colpo. Non viene esclusa la possibilità che i due episodi possano essere opera della stessa banda.

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