Messina. Sequestrate dalla Gdf centinaia di opere letterarie riprodotte illegalmente

MESSINA – Nell’ambito di una operazione di controllo del territorio i militari della Compagnia di Messina della Guardia di Finanza hanno rilevato che all’interno di numerose copisterie cittadine viene effettuata illegalmente la duplicazione o la riproduzione di opere didattiche e testi universitari, rivenduti a studenti, a prezzi sensibilmente inferiori rispetto al prezzo dell’opera originale. L’elevato numero di violazioni rilevate ha fatto chiaramente emergere come sia florido il mercato della duplicazione illegale. In molte delle copisterie ispezionate, infatti, sono stati rinvenuti supporti informatici su cui erano custodite vere e proprie biblioteche, con migliaia di testi pronti ad essere stampati abusivamente, per soddisfare qualsiasi esigenza didattica degli studenti.  Nel contesto dell’operazione sono state sequestrate centinaia di opere letterarie e didattiche illegalmente riprodotte, in parte detenute su supporto cartaceo, in parte su supporto informatico, come ad esempio hard disk esterni, pen-drive e così via. Tutte le opere rinvenute erano verosimilmente destinate alla cessione, dietro corrispettivo, a studenti universitari che in alcuni casi sono stati identificati all’uscita delle copisterie in possesso delle opere illegalmente riprodotte. Tre soggetti, titolari degli esercizi commerciali, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria. E’ bene precisare che la normativa in materia dei diritti d’autore consente di  fotocopiare al massimo il 15% di ogni volume o opera didattica protetta dai copyright, per uso personale. A tal fine, è previsto che i responsabili dei centri di riproduzione, che detengono apparecchi per fotocopie o sistemi analoghi, devono corrispondere agli autori ed editori, a mezzo della Siae, un importo, calcolato in misura forfettaria, per le stampe che vengono eseguite con i citati apparecchi. Il mancato rispetto dei limiti sopra indicati comporta l’applicazione di sanzioni di natura penale e di natura amministrativa. Oltre alle sanzioni di carattere penale, sono infatti in fase di irrogazione anche sanzioni di carattere amministrativo, il cui importo si aggira attorno a 10.000 euro.  Le copisterie, inoltre, rischiano addirittura la sospensione dell’attività da sei mesi ad un anno. I controlli da parte delle Fiamme Gialle continueranno e verranno estesi anche oltre il centro cittadino.
 

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