Unione Valli Joniche, “sì” del Consiglio al corpo di polizia territoriale

S. TERESA – Il Consiglio dell’Unione dei Comuni Valli Joniche dei Peloritani, riunitosi presso la sede di Villa Crisafulli-Ragno, ha approvato all’unanimità la costituzione di un corpo di polizia territoriale, mentre è stata rinviata la discussione della mozione di indirizzo per la gestione del corridoio ecologico della Val d’Agrò. Nella stessa seduta, presieduta da Romualdo Santoro, è stato approvato un atto di indirizzo che impegna la Giunta dell’Unione ha mettere in liquidazione la “Società per lo sviluppo della Valli Joniche dei Peloritani”. “L’agenzia – ha spiegato il consigliere dell’Unione, Carmelo Spadaro – non ha assolto i compiti per i quali era stata costituita e così abbiamo deciso di “suggerire” alla Giunta lo scioglimento. Del resto – continua Spadaro – secondo la relazione che ci è stata presentata dal collegio dei revisori nel 2008 l’Agenzia aveva chiuso il bilancio con un passivo di 24mila euro e nel 2009 le perdite era salite a 70mila euro. Per quanto riguarda invece il corpo di polizia territoriale – aggiunge il consigliere Spadaro – riteniamo che possa rivelarsi davvero utile soprattutto durante il periodo estivo o in occasione di eventi calamitosi”. Secondo quanto indicato il coordinamento del corpo di polizia avrà sede presso gli uffici dell’Unione e si baserà sul reclutamento volontario dei vigili urbani già in forza ai 12 Comuni che compongono l’ente. Il Consiglio ha inoltre approvato, nel corso della stessa seduta, una mozione (primi firmatari Ettore Fleres e Carmelo Spadaro) riguardante l’affidamento degli incarichi  a professionisti che operano o risiedono all’interno del territorio dell’Unione, attraverso l’istituzione di appositi albi di fiducia. “E’ un modo – ha concluso Spadaro – per garantire trasparenza e la necessaria rotazione nell’assegnazione degli incarichi professionali”. Rinviata, infine, la mozione di indirizzo per un bando per la manutenzione del corridoio ecologico della Val d’Agrò, a causa dell’assenza del consigliere Enzo Picciolo, promotore della proposta.

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