“L’alba di un nuovo mondo”, presentato a S. Alessio un calendario fotografico

S. ALESSIO – “L’alba di un nuovo mondo” è il titolo del nuovo calendario 2011 presentato presso il salone del parco ducale di Sant’Alessio Siculo. Ed è stato un vero e proprio evento. Oltre 1000 i partecipanti, tra curiosi e molti giovani. Il tempo per eccellenza si trasforma in una iconografia di mesi e stagioni per conferire all’uomo una dimensione palpabile, esaltando l’essenza metaforica di simboli condensati in colori, luci e ombre. A fare da corollario una didascalia attenta e minuziosa. Un set fotografico curato e realizzato nei dettagli da Domenico Panico, per la direzione artistica, e Roberto Triolo, Tommaso e Mario Pollino per la parte fotografica e coreografica. Un’opera realizzata grazie al supporto economico di alcuni commercianti. Il calendario, è stato stampato in quadricromia con una tiratura di 3.500 copie distribuite gratuitamente. Oltre 70 persone le persone coinvolte. Dodici gli scatti che hanno toccato quasi mezza Sicilia, da Cesarò all’Etna sino alla nostra Riviera Jonica. “Un calendario di protesta contro questo sistema illusionistico che ci propinano i media, creando nei giovani solo confusione e inganno – così spiega l’autore del calendario, Mario Pollino, fotografo naturalista-. Un sistema che ha prodotto sino ad ora solo la distruzione dell’arte e della famiglia. Il nostro obiettivo – chiarisce Pollino è di natura sociale, risvegliare i giovani da questo torpore mediatico e avvicinarli verso un modo più reale, dove esistono ancora diverse forme artistiche, i valori della famiglia e del credo religioso e non la guerra e l’odio tra i popoli”. Il mese di gennaio si apre con una presenza femminile incinta e sullo sfondo l’alba. Uno sguardo alla povertà… ancora nell’indifferenza, mentre tutto continua a scorrere. Si conclude a dicembre con l’immagine evocativa di quel bambino, messaggero di pace, divenuto ormai adulto, capace di tracciare un mondo migliore sulle macerie di una società che tenta di risorgere. Un lavoro che si fonde in un abbraccio spirituale tra giovani e adulti, tratti dalla vita quotidiana che raccontano come in un diario di fotogrammi l’immagine di una vita bistrattata dietro alla quale esiste il vuoto. Un’occasione per credere alla vita reale dove esistono i rapporti, le espressioni, le parole e il calore di un abbraccio. Questo il senso della scelta comunicativa del tempo che si condensa nell’ “L’alba di un nuovo mondo”.  

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