S. Alessio. Eliminazione del passaggio a livello, consegnate le aree per l’apertura dei cantieri

S. ALESSIO SICULO – Rete ferroviaria italiana ha consegnato alla ditta appaltatrice le aree sulle quali saranno realizzati i lavori per la realizzazione dell’opera che consentirà di eliminare il passaggio a livello che, alla periferia sud del paese, divide in due la Statale 114. L’intervento ingloba anche l’eliminazione delle barre nella frazione taorminese di Mazzeo. Complessivamente sono stati stanziati fondi per 1 milione e 800mila euro. A S. Alessio è previsto un sottopassaggio dall’incrocio tra la Statale 114 e via Gibbiazza, fino all’altezza del complesso S. Alessio Village. La consegna delle aree che sorgono sul territorio alessese è avvenuta martedì, alla presenza dell’ingegnere di Rfi, Mariano Badagliacca. L’impresa sta già posizionando i cantieri, che apriranno a breve. Il Comune, dal canto suo, dovrà spostare, a spese proprie, la condotta idrica e la pubblica illuminazione. Nella cittadina del Capo c’è grande soddisfazione. I lavori, se tutto andrà per il verso giusto, dovrebbero essere completati entro la fine della prossima Primavera. Il sindaco, Giovanni Foti, ha sottolineato che “siamo prossimi alla fine di un incubo. Sarà eliminato un indecoroso tappo, che si crea puntualmente ogni mezz’ora o poco più. Con tutte le problematiche che ciò comporta. Basti pensare alle ambulanze che, per raggiungere l’ospedale, sono costrette ad attendere il passaggio del treno”. Questo è l’aspetto più delicato. Ma non è l’unico. “Un altro esempio – aggiunge il primo cittadino – riguarda i pullman. Sia quelli di linea, quanto quelli dei turisti in arrivo o in partenza da S. Alessio. Mezzi costretti ad attese snervanti. La viabilità – incalza Foti – è di fondamentale importanza, soprattutto nei casi in cui, come a S. Alessio, non esistono vie alternative alla Statale 114 (oltre al lungomare e all’autostrada i cui accessi, Taormina e Roccalumera, sono però distanti diversi chilometri). La barriera di un passaggio a livello – conclude il sindaco – al giorno d’oggi è fortemente penalizzante. Significa tarpare le ali allo sviluppo. Commerciale e turistico”. 

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