Messina. L’assessore regionale Caterina Chinnici ai sindaci dei 108 Comuni della provincia: ”Operiamo insieme per il bene di questa nostra terra”

MESSINA – I sindaci dei 108 comuni della provincia hanno incontrato oggi pomeriggio, a palazzo Zanca, l’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici. La visita rientra nel programma di appuntamenti che l’assessore Chinnici ha previsto con i sindaci dei 390 comuni siciliani. A portare il saluto dell’Amministrazione comunale e ad introdurre la riunione è stato l’assessore alle politiche finanziarie, Orazio Miloro, che ha sottolineato il ruolo delle autonomie locali e il particolare momento finanziario, che attraversano tutte le amministrazioni pubbliche. “State tranquilli – ha esordito l’assessore Chinnici, nel suo intervento – perché sono l’assessore per le Autonomie locali e non contro, quindi in me troverete sempre uno strenuo difensore dei Comuni, sia all’interno della giunta di governo che dell’assemblea regionale siciliana. Fare il sindaco non è cosa da poco, ma è un impegno enorme. E se lo fate è perché ci credete e volete fare qualcosa per contribuire allo sviluppo dei vostri territori. I Comuni rappresentano il vero front office della pubblica amministrazione nei confronti dei cittadini e per questo motivo sono qui per ascoltare dai voi, diretti protagonisti, le esigenze dei vostri territori e raccogliere tutti quei suggerimenti utili per avviare un lavoro sinergico che ha come obiettivo fondamentale quello di fare del bene per questa nostra terra e per le future generazioni”. Dopo i confronti nelle province di Enna, Caltanissetta, Palermo, Agrigento, Ragusa, Siracusa e Trapani, è stata oggi la volta di Messina e domani a Catania, con l’obiettivo di avviare un percorso di collaborazione sinergica tra Regione e autonomie locali, alla luce dell’approssimarsi all’Assemblea regionale siciliana, dell’approvazione della legge di stabilità, e, per sentire dagli amministratori locali, proposte per l’individuazione di azioni, misure e strumenti che, anche con il supporto della Regione, possano consentire agli enti locali l’avvio di percorsi virtuosi tendenti concretamente ad un riequilibrio economico-finanziario stabile.

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